Le serie tv sulle streghe continuano a esercitare un fascino irresistibile su chi cerca storie fatte di magia, potere e personaggi femminili complessi. Che si tratti di atmosfere gotiche e oscure oppure di toni più leggeri e romantici, questo genere riesce sempre a tenere incollati allo schermo. E la cosa bella è che ce ne sono davvero tante, sparse tra decenni diversi di televisione, ognuna con la propria identità e il proprio modo di raccontare il soprannaturale.
Classici intramontabili e ritorni di fiamma
Quando si parla di serie tv sulle streghe, è praticamente impossibile non partire da Charmed. Lo show originale, andato in onda tra il 1998 e il 2006, ha definito un’intera generazione di appassionati del genere. Le sorelle Halliwell, con i loro poteri e le dinamiche familiari, hanno creato un modello narrativo che molte produzioni successive hanno cercato di replicare. Il reboot del 2018, pur dividendo i fan storici, ha avuto il merito di aggiornare certi temi portandoli in un contesto più contemporaneo.
E poi c’è Buffy l’ammazzavampiri, che pur non essendo una serie sulle streghe in senso stretto, ha regalato al pubblico il personaggio di Willow Rosenberg, una delle rappresentazioni più amate della stregoneria in tv. Il suo arco narrativo, dalla ragazza timida alla strega più potente del gruppo, resta uno dei meglio scritti nella storia della televisione fantastica. Impossibile poi dimenticare The Vampire Diaries (ora su Netflix) e il suo spin off The Originals, dove le streghe hanno sempre giocato un ruolo centrale nelle dinamiche di potere tra creature soprannaturali. La figura di Bonnie Bennett, in particolare, ha dato profondità a un universo narrativo che altrimenti sarebbe rimasto troppo concentrato sui vampiri.
Le produzioni più recenti che vale la pena recuperare
Negli ultimi anni, le serie tv sulle streghe hanno preso direzioni molto diverse tra loro. A Discovery of Witches, basata sulla trilogia di Deborah Harkness, mescola romanticismo, storia e magia con un approccio più adulto e raffinato. La protagonista Diana Bishop è una strega riluttante che scopre un manoscritto alchemico capace di scatenare il caos nel mondo delle creature soprannaturali. Lo show ha conquistato un pubblico fedele grazie alla cura nella scrittura e alle ambientazioni europee suggestive.
Sul versante più oscuro, Le terrificanti avventure di Sabrina su Netflix ha preso il personaggio del fumetto Archie Comics e lo ha trasformato in qualcosa di completamente diverso. Toni horror, rituali satanici e un’estetica che strizza l’occhio al cinema degli anni Sessanta e Settanta: una scelta coraggiosa che ha funzionato, almeno nelle prime stagioni. Chi cerca qualcosa di più sottile e psicologico può guardare verso Mayfair Witches, la serie tratta dai romanzi di Anne Rice che esplora una stirpe di streghe a New Orleans. Il tono è cupo, il ritmo lento ma ipnotico, e la protagonista si ritrova travolta da un’eredità familiare che non ha mai chiesto di ricevere.
Anche WandaVision della Marvel su Disney Plus, pur inserendosi nel contesto dei supereroi, ha portato la figura della strega nel mainstream più assoluto, con Wanda Maximoff che abbraccia pienamente la propria natura di Scarlet Witch. Tra le proposte più fresche, poi, la serie The Witcher offre un universo dove la magia femminile ha un peso narrativo enorme, soprattutto attraverso il personaggio di Yennefer di Vengerberg, la cui evoluzione da ragazza emarginata a potente maga è uno degli elementi più avvincenti dello show.
