Il digitale terrestre continua a riservare sorprese, e anche questo scorcio finale di marzo 2026 porta con sé una serie di novità che riguardano la numerazione dei canali tv. Niente di clamoroso, per carità, ma chi segue da vicino l’evoluzione dei mux sa bene che ogni mese può riservare qualche cambiamento significativo. E questo mese non fa eccezione.
Le modifiche riguardano in particolare la composizione dei multiplex e i cosiddetti conflitti LCN, cioè quei casi in cui due o più canali si contendono la stessa posizione nel telecomando. È una dinamica che va avanti da tempo, ma che a marzo 2026 ha visto un’accelerazione piuttosto evidente. Alcuni canali hanno cambiato posizione, altri sono stati spostati per fare spazio a nuove emittenti o a riallocazioni tecniche all’interno dei mux.
Digitale terrestre, cosa sono i conflitti LCN e perché contano
Per chi non mastica troppo il gergo tecnico, vale la pena spiegare brevemente di cosa si parla. L’LCN, acronimo di Logical Channel Number, è sostanzialmente il numero che ogni canale televisivo occupa sul telecomando. Quando due canali finiscono per reclamare lo stesso numero, si genera un conflitto. Il risultato? Uno dei due viene spostato altrove, magari in una posizione meno visibile, con conseguenze dirette sull’audience.
Questi conflitti non sono rari. Anzi, ogni volta che un mux viene riorganizzato o che una nuova emittente entra nella lista dei canali disponibili sul digitale terrestre, il rischio che saltino fuori sovrapposizioni è concreto. Ed è proprio quello che è successo nelle ultime settimane di marzo 2026, con diversi aggiornamenti che hanno ridisegnato la mappa dei canali in alcune aree del territorio italiano.
Le novità nella composizione dei mux a fine marzo
Gli aggiornamenti più rilevanti di questo periodo riguardano la riorganizzazione interna di alcuni multiplex nazionali e locali. Alcune emittenti hanno ottenuto nuove posizioni, mentre altre hanno subìto spostamenti dovuti proprio ai conflitti di numerazione appena descritti. Non si tratta di una rivoluzione totale, ma di un assestamento che chi utilizza il digitale terrestre potrebbe aver già notato facendo una risintonizzazione.
Il consiglio pratico, come sempre in questi casi, è quello di effettuare una risintonizzazione automatica del proprio televisore o decoder. Basta accedere al menu delle impostazioni, selezionare la ricerca automatica dei canali e attendere qualche minuto. In questo modo il dispositivo aggiornerà l’elenco completo dei canali, sistemando eventuali anomalie nella numerazione.
Va detto che queste modifiche non coinvolgono tutti allo stesso modo. Alcune regioni sono più interessate di altre, perché i mux locali hanno subìto interventi più marcati rispetto a quelli nazionali. Chi abita in zone dove la ricezione del digitale terrestre è già di per sé complicata potrebbe dover ripetere la procedura più di una volta per ottenere un risultato stabile.
A fine marzo 2026, dunque, la situazione dei canali tv sul digitale terrestre resta in movimento, con la numerazione che continua ad aggiornarsi e i conflitti LCN che rappresentano un elemento ricorrente nella gestione dei multiplex su tutto il territorio nazionale.
