Il limite di 20 km/h sta per diventare realtà in una porzione di Bologna, città che ormai da tempo ha deciso di puntare tutto sulla riduzione della velocità nelle aree urbane. Dopo le polemiche e le battaglie legali legate al progetto Città 30, il capoluogo emiliano alza ulteriormente l’asticella con un progetto pilota che porta il limite ancora più in basso, concentrandosi su una zona dove la presenza di bambini e famiglie rende la questione sicurezza particolarmente sentita.
Il tutto nasce all’interno del progetto europeo Reallocate, che si intreccia con le iniziative Bologna Missione Clima e Bologna Città 30. L’area interessata è quella di palazzo d’Accursio, nel quartiere Navile, e più precisamente la zona che circonda le scuole del Parco Grosso. Qui nascerà quella che il Comune definisce la “prima zona residenziale scolastica”, dove automobili, moto e persino i mezzi del trasporto pubblico dovranno rispettare il nuovo limite di velocità ancora più restrittivo rispetto ai 30 km/h già in vigore nel resto della città.
L’obiettivo dichiarato è chiaro: ripensare lo spazio pubblico mettendo al centro le esigenze dei pedoni. E soprattutto dei genitori, che chiedono garanzie concrete sulla sicurezza dei percorsi casa scuola. Il progetto riguarda gli accessi alla scuola primaria Grosso, al nido omonimo, alla scuola dell’infanzia David Sassoli e al Centro Tasso Inventore.
Segnaletica, golfi colorati e accessi pedonali protetti
Gli interventi previsti dal Comune di Bologna per questa zona a 20 km/h sono piuttosto articolati. Si parte dal potenziamento della segnaletica e dall’eliminazione delle barriere architettoniche, con l’inserimento di nuove rampe per garantire l’accessibilità a tutti. Ma la novità più curiosa riguarda i cosiddetti “golfi colorati”: soluzioni grafiche posizionate in corrispondenza degli incroci, pensate per aumentare la visibilità dei pedoni e provocare un rallentamento quasi istintivo da parte di chi guida.
In via Manin, proprio davanti alla primaria Grosso, verrà realizzato un accesso pedonale protetto e arredato, completato da nuove rastrelliere per le biciclette. L’idea è incentivare la mobilità dolce, rendendo più pratico e sicuro l’utilizzo delle due ruote per chi accompagna i figli a scuola.
Tra le altre misure previste dal progetto pilota di Bologna ci sono elementi grafici a terra e segnaletica orizzontale dedicata, pensati per rendere immediatamente riconoscibile l’area scolastica anche a chi non la conosce. Per la parte artistica e comunicativa il Comune ha coinvolto lo street artist Rise the Cat, che si occuperà delle illustrazioni del progetto.
L’attuazione della zona a 20 km/h a Bologna seguirà diverse fasi. Secondo le informazioni pubblicate dal Comune, gli interventi si svilupperanno tra la fine di marzo e la fine di giugno 2026. I primi lavori saranno quelli di carattere grafico e comunicativo, che non dovrebbero richiedere tempi particolarmente lunghi. L’obiettivo è rendere l’area immediatamente identificabile come zona scolastica protetta.
