La storia recente dei PlayStation Studios è costellata di chiusure, ridimensionamenti e addii che hanno lasciato il segno sull’intera industria dei videogiochi. Sono trascorsi poco più di cinque anni dal lancio di PlayStation 5, un periodo in cui Sony ha pubblicato titoli importanti, distribuito accessori e hardware di ogni tipo, ma ha anche preso decisioni drastiche riguardo ai propri studi di sviluppo interni. E a guardare il quadro completo, il bilancio è piuttosto pesante.
Partiamo dal principio. Nel 2020 è toccato a Manchester Studio, fondato appena cinque anni prima e dedicato principalmente a contenuti per la realtà virtuale. L’anno successivo, nel 2021, è arrivata una delle perdite più dolorose: Japan Studio, lo storico team dietro a franchise come Ape Escape e Shadow of the Colossus, è stato ristrutturato e di fatto ridotto a ciò che oggi conosciamo come Team ASOBI, il gruppo che ha dato vita ad Astro Bot. Nel 2023 è stato il turno di PixelOpus, uno degli studi più piccoli di Sony, autore di Concrete Genie, che evidentemente non ha trovato spazio in una compagnia sempre più orientata verso produzioni di grande scala.
Il 2024, un anno nero per Sony e per i PlayStation Studios
Il 2024 è stato probabilmente l’anno peggiore. London Studio, il team responsabile di SingStar e Blood & Truth, ha chiuso i battenti. Nello stesso periodo, ondate di licenziamenti hanno colpito anche studi di primissimo piano come Naughty Dog, Insomniac Games e Guerrilla Games. Non si è trattato solo di tagli al personale: Firewalk Studios è stato chiuso dopo il clamoroso fallimento di Concord, mentre Neon Koi (acquisito nel 2022 quando si chiamava ancora Savage Game Studios) è stato eliminato senza aver mai pubblicato nemmeno un singolo gioco. Neon Koi avrebbe dovuto concentrarsi sui titoli mobile, ma non ne ha avuto la possibilità.
2026: Bluepoint Games e Dark Outlaw Games chiudono i battenti
Arrivando al 2026, i primi mesi hanno portato altre brutte notizie. Bluepoint Games, studio celebre per remake e remaster di altissima qualità, è stato chiuso. Per un certo periodo Bluepoint aveva lavorato a un gioco live service ambientato nell’universo di God of War, un progetto mai annunciato ufficialmente ma emerso attraverso vari report nel corso del tempo.
La notizia più recente riguarda invece la chiusura di Dark Outlaw Games, un team di incubazione guidato da Jason Blundell, veterano di Treyarch e della serie Call of Duty. Blundell aveva in precedenza fondato Deviation Games, uno studio che non faceva parte dei PlayStation Studios ma che collaborava con Sony. Anche Deviation Games era stato chiuso nel 2024, e ora la stessa sorte è toccata al nuovo progetto di Blundell sotto l’ombrello di Sony.
