Una struttura su Marte dall’aspetto incredibilmente simile a una piramide ha fatto il giro del web in pochi giorni, scatenando un’ondata di teorie, speculazioni e fascino collettivo. Le immagini, catturate dalla NASA, mostrano un oggetto dalla geometria sorprendente, situato nella valle di Candor Chasma, una delle aree geologicamente più complesse del pianeta rosso. A prima vista, la formazione ricorda in modo quasi inquietante le piramidi dell’antico Egitto, con una forma a tre lati ben definita che ha mandato in tilt l’immaginazione di migliaia di persone.
Ed è comprensibile. Quando si osserva qualcosa del genere su un altro pianeta, il primo istinto è pensare a qualcosa di costruito, progettato, voluto da qualcuno. Eppure la spiegazione reale, per quanto meno cinematografica, è tutt’altro che banale.
La geologia marziana dietro la forma perfetta
La struttura su Marte che ha catturato l’attenzione del web è il risultato di processi geologici che sulla Terra conosciamo bene, ma che su Marte assumono dimensioni e tempi completamente diversi. Candor Chasma fa parte del sistema di Valles Marineris, un canyon lungo circa 4.000 chilometri, profondo fino a 7 chilometri. Per avere un termine di paragone, il Grand Canyon sarebbe poco più di una piccola fessura al confronto.
In un ambiente simile, l’erosione provocata dal vento, dagli sbalzi termici estremi e, in epoche remote, dall’acqua, può scolpire la roccia in forme geometriche che sembrano impossibili senza l’intervento di una mano intelligente. Fenomeni come la fratturazione tettonica e l’erosione differenziale, dove strati di roccia con diversa resistenza si consumano a velocità diverse, generano strutture angolari che a un occhio umano risultano subito familiari.
È lo stesso meccanismo che ci fa vedere volti nelle nuvole o figure nelle macchie sul muro. Si chiama pareidolia, ed è un tratto profondamente radicato nel cervello umano: la tendenza a riconoscere schemi noti, soprattutto forme geometriche regolari o sembianze di volti, anche dove non esistono.
Perché queste immagini fanno sempre tanto rumore
Non è la prima volta che una foto di Marte scatena reazioni del genere. Nel 1976, la sonda Viking 1 immortalò il famoso “Volto su Marte” nella regione di Cydonia, un’immagine che alimentò decenni di teorie su antiche civiltà marziane. Foto successive, scattate con strumenti molto più avanzati, rivelarono che si trattava di una semplice collina modellata dall’erosione.
La struttura su Marte individuata a Candor Chasma segue lo stesso schema narrativo. Il fascino è innegabile, e la geometria quasi perfetta della formazione rende difficile non restare a bocca aperta. Ma gli esperti di geologia planetaria hanno sottolineato come queste forme siano del tutto coerenti con i processi naturali attivi sul pianeta rosso da miliardi di anni.

