Le chiamate spam e le truffe telefoniche rappresentano ormai un problema enorme per milioni di persone in Italia, con numeri che continuano a salire anno dopo anno. I filtri automatici? Certo, aiutano. Ma non sono perfetti. Capita che lascino passare proprio le chiamate truffaldine e blocchino quelle importanti. Ed è proprio in questo scenario che si inserisce Devia, una nuova app sviluppata da Stantup Service che propone un approccio completamente diverso: ogni chiamata sospetta viene gestita da un operatore umano, che la verifica prima di inoltrarla al destinatario.
Secondo una ricerca condotta da Consumerismo, tra il 2022 e il 2024 i truffatori hanno sottratto oltre 559 milioni di euro ai consumatori italiani. E il trend non accenna a rallentare, con una crescita del 30% solo nell’ultimo anno. Tra agosto e novembre 2025 è entrato in funzione il nuovo filtro anti spoofing studiato da AGCOM, progettato per bloccare le chiamate provenienti dall’estero con numeri italiani falsificati. Nei primi giorni di operatività ha bloccato oltre 7 milioni di chiamate al giorno, un dato che da solo dà la misura di quanto il fenomeno sia fuori controllo. Ma non è sufficiente. I truffatori si sono già adattati, spostando le operazioni su prefissi internazionali reali che il filtro non riesce a intercettare.
C’è poi un’altra minaccia che si sta diffondendo con rapidità preoccupante: il cosiddetto vishing, ovvero la truffa vocale via telefono. Sfrutta l’intelligenza artificiale per clonare le voci, per esempio quelle di operatori bancari, rendendo sempre più complicato distinguere una chiamata autentica da una fraudolenta. Soprattutto per le persone anziane. Il consiglio di base resta quello di non fornire mai PIN, password o dati sensibili durante telefonate o tramite messaggi, e di diffidare sempre delle richieste che fanno leva sull’urgenza.
Come funziona l’app Devia e perché punta sul filtro umano
«Ogni giorno milioni di persone smettono di rispondere al telefono per paura di una truffa», ha dichiarato Giuseppe Brunone Dell’Acqua, CEO di Stantup Service. «Non è solo un problema economico, è un problema di fiducia nelle comunicazioni quotidiane». Per affrontare la questione, Stantup Service ha lanciato Devia, già disponibile per Android e in arrivo su iOS.
«Il vero problema non è bloccare le chiamate, è capire quali bloccare», ha spiegato il CEO. «I filtri automatici sbagliano in entrambe le direzioni: lasciano passare truffe e fermano telefonate importanti. Per questo abbiamo costruito un servizio in cui a decidere è una persona, non un algoritmo». Il meccanismo è semplice ma efficace. Quando un numero sconosciuto chiama, la telefonata viene deviata in automatico al servizio Devia. Un operatore italiano risponde, identifica chi sta chiamando e inoltra la comunicazione solo se risulta verificata. Se si tratta di una chiamata spam o di un tentativo di truffa, niente squilli. È come avere una sorta di segretario personale.
L’intero processo si basa su un modello ibrido che combina la deviazione automatica delle chiamate con la verifica umana, andando a coprire quel vuoto che i sistemi basati solo sugli algoritmi non riescono a colmare.
Disponibilità, costi e privacy
L’app Devia è disponibile in versione gratuita sul Google Play Store e passerà successivamente a un abbonamento di 2,99 euro al mese, oppure 29 euro all’anno. Stantup Service ha precisato che le chiamate non vengono registrate e che i dati personali vengono trattati nel pieno rispetto delle normative sulla privacy. Il servizio, inoltre, può essere integrato anche in modalità white label dagli operatori telefonici.
