Virtual Hunter è il titolo che mancava nel catalogo di PlayStation VR2. Un simulatore di caccia in realtà virtuale sviluppato da Korpi Games che, dopo anni di richieste da parte della community, approda finalmente sul visore di Sony il 27 maggio 2026. Il progetto nasce dalla constatazione che la VR era praticamente assente nel genere della simulazione di caccia, nonostante rappresenti il contesto perfetto per esperienze immersive a ritmo lento e con ampia libertà di azione.
Jesse Passoja, designer capo di Korpi Games, ha condiviso diversi dettagli su cosa aspettarsi da questa versione, costruita in collaborazione con il team di VRKiwi guidato dal CTO Jaakko Asikainen. La versione per PS VR2 non è un semplice porting: il team ha raccolto feedback dai giocatori per anni, con l’obiettivo di sfruttare al meglio le funzionalità esclusive del visore Sony come i grilletti adattivi, il foveated rendering e il feedback aptico.
Mondi aperti, caccia realistica e totale libertà
Virtual Hunter punta a offrire un’esperienza di caccia costruita da zero per la realtà virtuale. Le meccaniche balistiche sono realistiche, i mondi aperti sono enormi e caratterizzati da cicli giorno/notte con meteo dinamico, e gli animali sono stati progettati meticolosamente per imitare il comportamento delle loro controparti reali. Ogni sessione di gioco è diversa dalla precedente, perché gli animali vengono generati di volta in volta. Il trofeo di una vita potrebbe apparire quando meno ce lo si aspetta.
La libertà è totale. Si può decidere di arrampicarsi su un’altura all’alba per osservare il panorama, oppure fare un’escursione rilassante fino alla cima di una montagna avvistata in lontananza. Tre diverse opzioni di difficoltà permettono di regolare l’esperienza: nella modalità Casual gli animali sono più facili da avvicinare, mentre nella modalità Realistic prestano molta più attenzione all’ambiente circostante, ma rilasciano ricompense monetarie più alte.
Un elemento che aggiunge profondità è la stanza dei trofei. Grazie a un sistema di montaggio descritto come il migliore della categoria, è possibile posizionare liberamente i propri trofei nella stanza, scegliendo tra diversi tipi di supporto, compresi quelli a corpo intero e quelli da soffitto per i fagiani. Al di fuori della stanza si trovano un poligono di tiro e un percorso di tiro con l’arco 3D per affinare le proprie abilità.
Le funzionalità esclusive di PS VR2 fanno la differenza
Virtual Hunter include impostazioni pensate appositamente per modellare l’esperienza VR di ciascun giocatore: una modalità per giocare da seduti, diverse opzioni per la gestione delle armi e molto altro. Ma è sulle funzionalità specifiche di PlayStation VR2 che il team ha investito maggiormente.
Asikainen ha spiegato che il feedback aptico del visore viene utilizzato per simulare la sensazione di rami e foglie che sfiorano la testa quando ci si muove tra i cespugli. Lo spettacolo principale, però, è rappresentato dai grilletti adattivi. Il revolver, ad esempio, ha una doppia azione realistica: premere parzialmente il grilletto toglie la sicura, premere fino in fondo fa sparare. Gli archi funzionano con una meccanica di tensione e rilascio molto diretta. Avere cacciatori veri tra i fan che possono dare feedback sulle resistenze applicate ai grilletti per le diverse armi da fuoco, secondo Asikainen, aiuta enormemente a raggiungere il realismo desiderato.
Virtual Hunter è stato descritto come un’impresa tecnica e di design realizzata con un piccolo team e risorse limitate, frutto di molto tempo, ricerca e numerosi tentativi. La data di uscita su PS VR2 è fissata al 27 maggio.
