Trasportare una pala eolica lunga oltre 100 metri a bordo di un velivolo suona come qualcosa uscito da un film di fantascienza. Eppure è esattamente quello che farà WindRunner, l’aereo destinato a diventare il più grande del mondo, e la cosa davvero sorprendente è che verrà costruito in Italia. Più precisamente a Grottaglie, in provincia di Taranto, dove prenderà forma questo colosso dei cieli sviluppato dalla società americana Radia.
Il progetto è tanto ambizioso quanto concreto. WindRunner non è un semplice concept sulla carta: è un programma industriale che ha già individuato il sito produttivo e che punta a rivoluzionare il trasporto di componenti per l’energia eolica. Perché il problema, fino a oggi, è stato proprio questo. Le pale eoliche di nuova generazione sono diventate talmente grandi che spostarle via terra è un incubo logistico. Strade strette, curve impossibili, ponti troppo bassi. Ogni trasporto richiede permessi speciali, scorte, percorsi dedicati. E in molti casi, semplicemente, non si riesce a raggiungere i siti di installazione più remoti. WindRunner nasce per aggirare tutto questo, caricando le pale direttamente nella sua enorme stiva e consegnandole praticamente ovunque ci sia una pista abbastanza lunga.
Un gigante pensato per la logistica impossibile
Le dimensioni di WindRunner fanno impressione. Parliamo di un aereo con un’apertura alare e una fusoliera studiate appositamente per ospitare carichi fuori scala, ben oltre le capacità di qualsiasi velivolo cargo attualmente in servizio. Il confronto più immediato è con l’Antonov An-225, che per decenni ha detenuto il titolo di aereo più grande al mondo. WindRunner è progettato per superarlo, almeno in termini di volume utile della stiva.
La scelta di Grottaglie come sede produttiva non è casuale. Lo stabilimento pugliese ha già una solida tradizione nel settore aeronautico, grazie alla presenza di Leonardo e alla produzione di sezioni di fusoliera per il Boeing 787. Le competenze, le infrastrutture e la vicinanza al mare rendono quel polo industriale un candidato naturale per un progetto di queste proporzioni. Per la Puglia e per tutto il Mezzogiorno rappresenta un’opportunità enorme, sia in termini di occupazione che di posizionamento nel panorama dell’aviazione mondiale.
Non solo pale eoliche
Sarebbe riduttivo pensare a WindRunner come un semplice trasportatore di pale. Radia ha più volte sottolineato che il velivolo potrà servire anche altri settori dove il trasporto di carichi fuori misura è un collo di bottiglia. Infrastrutture modulari, componenti per impianti energetici, strutture prefabbricate destinate a zone difficili da raggiungere. Il mercato potenziale è vasto e tocca ambiti che vanno dalla difesa all’edilizia industriale, passando per i grandi progetti di ingegneria civile.

