Il futuro di OnePlus 16 si fa sempre più interessante, ma non necessariamente nel senso buono. Lo smartphone, ancora in fase di sviluppo, potrebbe portare con sé una scelta hardware che sta già dividendo parecchio il pubblico: l’adozione della RAM LPDDR6. E a giudicare da un sondaggio piuttosto partecipato, la maggior parte delle persone non sembra entusiasta di questa prospettiva, soprattutto se il prezzo dovesse salire di conseguenza.
Il punto è semplice. La RAM LPDDR6 rappresenta un passo avanti rispetto alla LPDDR5X attualmente in uso sui top di gamma. Velocità più elevate, gestione dei dati più efficiente, consumi ottimizzati durante i carichi pesanti. Sulla carta, è il tipo di componente perfetto per chi lavora con intelligenza artificiale sul dispositivo o si trova a gestire editing video in 8K. Il problema? Costa parecchio. E non è un dettaglio trascurabile, considerando che il mercato della RAM sta attraversando una fase di prezzi alle stelle. I data center e i progetti legati all’IA stanno letteralmente divorando le scorte di chip di memoria, facendo lievitare i costi per tutti, produttori di smartphone compresi.
OnePlus 16: cosa ne pensano gli utenti, i risultati del sondaggio
I numeri parlano chiaro. Alla domanda su cosa dovrebbe fare OnePlus riguardo alla RAM LPDDR6 su OnePlus 16, le risposte si sono distribuite in modo abbastanza netto. Il 46,84% ha dichiarato di non avere bisogno della LPDDR6. Nemmeno un po’. Il 26,58% si è detto disposto ad accettare un prezzo più alto pur di avere più velocità e potenza. Il 16,54% ha proposto una soluzione intermedia: offrire due versioni dello smartphone con tipi di RAM diversi, lasciando la scelta all’utente. E poi c’è quel 10,04% che vorrebbe la LPDDR6 allo stesso prezzo, anche a costo di accettare un comparto fotografico meno performante.
Quest’ultima opzione non è del tutto campata in aria. Già OnePlus 15 era arrivato con sensori fotografici leggermente più piccoli rispetto al modello precedente. E in fotografia, come regola generale, sensori fisicamente più grandi tendono a produrre risultati migliori. Ma anche ipotizzando un ulteriore ridimensionamento del comparto fotocamere, resta difficile immaginare che OnePlus riesca a integrare lo standard RAM di ultima generazione senza ritoccare il listino verso l’alto.
Il rischio concreto di un aumento di prezzo
La situazione del mercato della memoria non aiuta. I prezzi delle componenti restano altissimi e la domanda non accenna a calare. OnePlus 16 potrebbe dunque finire per costare sensibilmente di più rispetto al suo predecessore, e c’è persino la possibilità che alcune configurazioni restino esclusive per il mercato cinese. Il paradosso è evidente: l’upgrade hardware che potrebbe far salire il prezzo è esattamente quello che la maggioranza degli utenti considera superfluo. La LPDDR5X funziona benissimo per la stragrande maggioranza degli utilizzi quotidiani, e il 2026 sembra francamente il momento peggiore per inseguire guadagni marginali del 10 o 15% in termini di velocità della RAM. Chi ha davvero bisogno di tutta quella potenza mobile di solito fa parte di una nicchia di professionisti che, nella maggior parte dei casi, dispone anche di postazioni desktop dedicate per i carichi di lavoro più impegnativi.
Resta da capire se OnePlus deciderà di ascoltare il sentiment degli utenti o se punterà comunque sulla specifica tecnica più appariscente, costi quel che costi.
