Lo studio indipendente VIVIX, con base a San Francisco, ha svelato Artificial Detective, un action adventure con elementi survival ambientato in un futuro distopico che mescola estetica Art Déco e scenari post umani. Il team è composto da veterani dell’industria videoludica che hanno lavorato su titoli come Control, Dead Space e la serie animata Love, Death & Robots. L’uscita è prevista per il 2027, e già dal primo trailer il progetto ha catturato parecchia attenzione.
La premessa è affascinante. Siamo nell’anno 2846, in una megalopoli chiamata Conglomerate North, una città futuristica costruita su un’estetica che richiama gli anni ’30 ma proiettata secoli avanti. L’umanità sembra essere scomparsa da tempo, e tra le strade pattugliate da macchine fuori controllo si aggira AD 2846, un robot detective che si risveglia con la memoria a pezzi. Il suo compito? Scoprire cosa è successo alla civiltà umana, pezzo dopo pezzo, indizio dopo indizio.
Compagni di viaggio e libertà d’approccio
In Artificial Detective non si è soli. Al fianco del protagonista ci saranno due compagni piuttosto particolari: Mowgli, una bambina prodigio della tecnologia cresciuta lontana dai bot, e D.A.W.G. (acronimo di Dedicated Artificial Weaponized Guard), un cane robotico che darà supporto sia in combattimento che durante l’esplorazione. Il rapporto con questi due personaggi non è solo narrativo, ma ha un impatto diretto sulla progressione. Migliorando il legame con Mowgli e D.A.W.G. si sbloccheranno nuove abilità legate al crafting e alla scoperta di aree altrimenti inaccessibili.
Sul fronte del gameplay, Artificial Detective promette una notevole libertà d’azione. Si potrà scegliere se affrontare le macchine nemiche con armi elettromagnetiche oppure optare per un approccio furtivo, sfruttando la fisica ambientale e gli oggetti sparsi nello scenario. Ogni situazione richiederà di improvvisare, il che dovrebbe dare un buon ritmo alle fasi di combattimento senza renderle mai troppo prevedibili.
Indagini, flashback e un tram volante come base operativa
Le fasi investigative rappresentano il cuore pulsante dell’esperienza. Esplorando Conglomerate North si interagirà con vari robot NPC, dai baristi agli addetti ai trasporti, raccogliendo frammenti di memoria appartenuti ad AD 2846. Questi ricordi permetteranno di rivivere dei flashback, visitando le stesse zone della città così come apparivano decenni prima. Un meccanismo narrativo che promette di aggiungere profondità alla trama e di dare un senso concreto all’esplorazione.
Tra una missione e l’altra, la base operativa sarà un tram volante dove sarà possibile potenziare l’equipaggiamento e analizzare i dati raccolti durante le indagini. Ma la tranquillità non è mai garantita: tra le minacce più temibili c’è Bishop, un’entità robotica estremamente potente capace di mutare forma, che rappresenta uno degli ostacoli più pericolosi lungo il cammino.
Artificial Detective punta su una narrazione curata, un comparto visivo di alto livello e un mix di azione, investigazione e sopravvivenza che potrebbe ritagliarsi uno spazio interessante nel panorama dei titoli indipendenti in arrivo nel 2027.
