La causa intentata da Apple contro l’ex ingegnere Di Liu per il presunto furto di documenti riservati legati a Vision Pro si è chiusa con un accordo extragiudiziale. Il procedimento, aperto nel giugno dello scorso anno presso la Santa Clara County Superior Court in California, è stato archiviato questa settimana dopo che le due parti hanno trovato un’intesa. L’accordo prevede la restituzione di tutto il materiale confidenziale e un pagamento a titolo di risarcimento economico.
Stando alla ricostruzione contenuta nella denuncia originale, Liu avrebbe comunicato le proprie dimissioni a fine ottobre 2024 raccontando ai colleghi di voler trascorrere più tempo con la famiglia e prendersi cura della propria salute. Una motivazione che gli avrebbe permesso di restare in servizio per il classico periodo di preavviso di due settimane, conservando nel frattempo pieno accesso ai sistemi aziendali.
Apple però sostiene che la vera ragione fosse ben diversa. Dall’analisi del laptop aziendale assegnato a Liu sarebbe emerso che le dimissioni non erano affatto legate a questioni personali: l’ingegnere avrebbe negoziato un ruolo presso Snap già settimane prima, ricevendo un’offerta il 18 ottobre 2024 e aspettando fino al 30 ottobre per formalizzare l’uscita. Senza mai rivelare il nuovo incarico. Secondo Apple, se Liu avesse detto la verità, l’accesso ai sistemi interni gli sarebbe stato revocato immediatamente.
Migliaia di file copiati negli ultimi giorni in Apple
Il nodo centrale della vicenda riguarda quello che è successo negli ultimi giorni di lavoro di Liu all’interno dell’azienda di Cupertino. Secondo gli atti depositati, l’ingegnere avrebbe sfruttato le proprie credenziali per copiare più di una dozzina di cartelle contenenti migliaia di file su un account cloud personale. Le directory erano state rinominate con etichette generiche come “Personale” e “Conoscenza”, ma i documenti al loro interno contenevano codici prodotto riservati ed erano contrassegnati come confidenziali. File che facevano parte dell’ecosistema di sviluppo di Vision Pro, il visore su cui Liu aveva lavorato per anni.
Liu era stato assunto in Apple nel settembre 2017 e aveva lasciato l’azienda nel novembre 2024, occupandosi per tutto quel periodo di hardware e progettazione legati proprio a Vision Pro. Dopo l’uscita era passato a Snap, dove per circa sette mesi aveva guidato l’integrazione di motore ottico, fotocamere e sensori. Ha poi lasciato anche Snap nello stesso mese in cui Apple ha depositato la causa.
Le scuse pubbliche di Liu su LinkedIn
Il documento depositato questa settimana per la chiusura del caso riporta testualmente che Liu ha raggiunto un accordo con Apple per risolvere la questione, restituendo le informazioni confidenziali in suo possesso e versando un risarcimento. L’importo esatto non è stato reso noto.
A margine dell’archiviazione, Liu ha pubblicato su LinkedIn un messaggio di scuse rivolto direttamente ad Apple. Nel post ha scritto di voler porgere pubblicamente le proprie scuse all’azienda, ammettendo di aver scaricato “in modo stupido” informazioni e materiali confidenziali sul proprio account iCloud durante il passaggio dal rapporto di lavoro nel novembre 2024. Ha definito l’accaduto un errore di giudizio di cui si pente profondamente, esprimendo dispiacere per i disagi causati.
