Stellantis ha chiuso il 2025 con una perdita netta monstre da circa 24,5 miliardi di euro, un dato che ha avuto conseguenze molto diverse a seconda di chi lavora dove e con quale contratto. I lavoratori rappresentati dal sindacato UAW negli Stati Uniti non riceveranno alcun bonus, nemmeno un centesimo. Ma altri dipendenti sì. Ed è proprio qui che la faccenda si fa spinosa.
Nonostante un anno finanziariamente disastroso, Stellantis ha deciso di riconoscere dei bonus ad alcuni dipendenti non sindacalizzati, quelli con contratto da impiegati e quadri. Parliamo di premi legati a obiettivi divisional e individuali, non di bonus aziendali generali. I bonus legati alle performance complessive dell’azienda, infatti, non verranno distribuiti, visto che i risultati complessivi sono stati catastrofici. Tuttavia, dove certi traguardi specifici sono stati raggiunti, i pagamenti sono previsti entro la fine di marzo. Stellantis ha spiegato che questi premi sono legati a “obiettivi finanziari e non finanziari annuali, oltre che ai risultati delle divisioni di appartenenza e agli obiettivi personali”. Tradotto: se un reparto o un singolo dipendente ha centrato i propri target, il bonus scatta comunque. Non si sa quanto siano generosi questi premi, perché l’azienda non ha fornito cifre precise.
Il problema, e qui sta il nodo politico della questione, è che il meccanismo di profit sharing riservato ai lavoratori UAW funziona in modo completamente diverso. I bonus per i dipendenti sindacalizzati sono calcolati esclusivamente sulla base del reddito operativo rettificato di Stellantis.
Stellantis: la reazione durissima del sindacato UAW
La notizia che alcuni colleghi riceveranno comunque un premio ha fatto esplodere la rabbia tra le fila del sindacato. Rich Boyer, vicepresidente UAW, non ha usato mezzi termini. Ha dichiarato di essere “disgustato” dal fatto che i dipendenti del management riceveranno un assegno bonus mentre i membri UAW restano a mani vuote. “I nostri iscritti contribuiscono ogni anno al successo di questa azienda e meritano di condividerne i frutti”, ha aggiunto.
Boyer ha puntato il dito direttamente contro l’ex amministratore delegato Carlos Tavares, accusandolo di aver orchestrato un piano per indebolire il sindacato. Secondo il vicepresidente, Tavares riteneva di aver concesso troppo durante le trattative nazionali e voleva riprendersi tutto con gli interessi.
Anche il presidente UAW Shawn Fain si è espresso con toni molto duri. Fain ha sottolineato che non sono stati i lavoratori a prendere le decisioni sbagliate che hanno mandato i profitti di Stellantis nel baratro, bensì una gestione aziendale definita “orribile”, dal CEO in giù. “Come sempre, i dirigenti vengono premiati mentre i lavoratori vengono fregati”, ha dichiarato Fain.
Il clima interno a Stellantis negli Stati Uniti resta quindi molto teso, con il sindacato che considera questa disparità nei bonus come l’ennesima dimostrazione di un trattamento iniquo nei confronti di chi lavora effettivamente nelle fabbriche e sulle linee di produzione.
