L’aumento dei prezzi di PlayStation 5 in Europa è ora ufficiale e colpisce tutti i modelli della famiglia Sony. La notizia era circolata come indiscrezione nelle scorse ore, grazie a un noto insider che aveva anticipato le cifre esatte citando fonti nel circuito dei rivenditori, ma ora è arrivata la conferma direttamente da Sony, che ha giustificato la decisione parlando di “pressioni continue nel panorama economico globale”. Il quadro è abbastanza chiaro: si parla di 100 euro in più per ciascun modello di console e di 30 euro in più per PlayStation Portal.
Entrando nel dettaglio, PS5 Slim passa a 649,99 euro, PS5 Pro sale a 899,99 euro e anche la versione Digital Edition, che inizialmente sembrava potesse essere risparmiata, viene coinvolta nel rincaro. PlayStation Portal, il dispositivo per il gioco in streaming e remote play, passa invece da 219,99 a 249,99 euro. Cifre tutt’altro che simboliche, soprattutto per chi stava valutando l’acquisto di una console proprio in questo periodo.
La crisi dei chip e il legame con l’intelligenza artificiale
Dietro questi aumenti c’è una questione che riguarda tutto il mercato dell’elettronica consumer: la crisi dei chip di memoria, alimentata in larga parte dalla corsa globale all’intelligenza artificiale. La domanda di componenti come le DRAM è esplosa, e chi produce hardware per il gaming si trova a competere per le stesse risorse con i colossi del cloud computing e dell’AI. Risultato: costi di produzione più alti, che prima o poi qualcuno deve pagare.
La cosa curiosa è che solo un paio di mesi fa, a inizio 2026, il CFO di Sony Lin Tao aveva dichiarato che l’azienda si era mossa in anticipo, accumulando scorte molto abbondanti di chip DRAM proprio per evitare questo scenario. Sony aveva anche espresso l’intenzione di assorbire internamente gli eventuali aumenti dei costi, puntando sulla logica che più console in circolazione significano più giochi e più abbonamenti venduti. Evidentemente, però, le scorte non sono bastate, oppure le pressioni economiche si sono rivelate più pesanti del previsto.
PlayStation 5, la console che invecchiando costa di più
C’è un aspetto quasi paradossale in tutta questa storia. Di solito, le console nel corso del loro ciclo vitale tendono a calare di prezzo. Con PlayStation 5 sta succedendo esattamente il contrario: i listini continuano a salire man mano che passa il tempo. Non è nemmeno la prima volta. Qualche anno fa, durante la pandemia di COVID 19, Sony aveva già ritoccato i prezzi verso l’alto perché la domanda era talmente alta, con mezzo mondo chiuso in casa, che la produzione non riusciva a tenere il passo.
PlayStation 5 passerà quindi alla storia come una console dai listini “al contrario”, un prodotto che è diventato più costoso con il passare degli anni anziché più accessibile. E questa volta, a differenza della pandemia, la causa è strutturale: finché l’intelligenza artificiale continuerà a prosciugare le forniture globali di componenti, il settore gaming resterà esposto a dinamiche di prezzo che fino a poco tempo fa sarebbero sembrate impensabili. I nuovi prezzi entreranno in vigore a breve, anche se Sony non ha comunicato una data precisa di applicazione.

