Petronas alza il tiro sul mercato italiano dei fluidi automotive e lo fa con una mossa che racconta bene dove sta andando l’industria dei lubrificanti. L’annuncio arriva da Santena, in provincia di Torino, dove il gruppo ha il proprio Global Research & Technology Centre, il polo tecnologico dedicato a ricerca, test e validazione di lubrificanti avanzati. Ed è proprio lì che prende forma una nuova collaborazione tecnica pensata per sviluppare prodotti specifici per applicazioni motore, con un’attenzione particolare alle condizioni reali di utilizzo tipiche del nostro mercato.
La filosofia alla base è quella che nel settore chiamano approccio OEM, cioè la co-progettazione diretta con i costruttori. Non si tratta di fornire un prodotto generico e sperare che funzioni bene: qui si parte dalle caratteristiche effettive dei propulsori e si lavora per costruire lubrificanti che rispondano davvero a quelle esigenze. Un cambio di paradigma che sta diventando sempre più comune nell’industria, dove la distanza tra chi produce fluidi e chi costruisce motori si sta riducendo in modo significativo.
Cosa c’è nel pacchetto: dal 5W30 ai fluidi refrigeranti Paraflu
Tra i prodotti già annunciati c’è un lubrificante sintetico 5W30, sviluppato per applicazioni mirate e progettato con l’obiettivo di garantire stabilità termica, protezione dei componenti interni e prestazioni costanti nel tempo. È il tipo di formulazione che nasce quando la ricerca non si limita al laboratorio ma dialoga con chi quei motori li progetta e li monta sulle auto.
Accanto ai lubrificanti veri e propri, Petronas ha messo sul tavolo anche soluzioni per la gestione termica, in particolare i fluidi refrigeranti della gamma Paraflu, un marchio che ha una storia lunga nel settore automotive e che continua a rappresentare un riferimento per chi lavora con sistemi di raffreddamento motore. L’idea è offrire un pacchetto completo, non solo olio ma tutto ciò che serve a far girare un propulsore nelle condizioni ottimali.
La collaborazione con DR Automobiles e le tempistiche per il 2026
Il partner industriale coinvolto in questo progetto è DR Automobiles, che partecipa sia allo sviluppo sia all’applicazione pratica delle nuove soluzioni. È una scelta che dice qualcosa anche sulla direzione strategica di Petronas in Italia: non limitarsi ai grandi nomi globali, ma costruire relazioni tecniche anche con realtà che stanno crescendo nel panorama automobilistico nazionale.
I lubrificanti nati da questa collaborazione verranno introdotti progressivamente sul mercato italiano nel corso del 2026, e non solo per il segmento aftermarket. La distribuzione riguarderà anche il primo equipaggiamento, il che significa che alcuni veicoli usciranno dalla fabbrica già con questi prodotti a bordo. È un passaggio importante perché conferma quanto i fluidi siano diventati parte integrante dello sviluppo delle moderne motorizzazioni, e non più un semplice accessorio da sostituire ogni tot chilometri.
L’efficienza complessiva del motore e il controllo delle emissioni sono tra gli obiettivi dichiarati di questa nuova generazione di prodotti Petronas, aspetti che oggi pesano sempre di più nelle scelte progettuali dei costruttori.
