ChatGPT ha raggiunto una base di circa 900 milioni di utenti. Una cifra enorme, che racconta quanto questo strumento sia entrato nella quotidianità di tantissime persone per lavorare, cercare informazioni, scrivere codice o semplicemente fare due chiacchiere con un’intelligenza artificiale. Eppure, nonostante tutto questo utilizzo, molte funzioni nascoste restano ancora poco conosciute. Le app web, mobile e desktop offrono impostazioni e possibilità che vale la pena esplorare con un po’ più di attenzione.
Una delle aggiunte più interessanti e meno notate è quella delle conversazioni ramificate. In pratica, partendo da una risposta qualsiasi di ChatGPT, si può aprire una nuova chat che parte da quel punto preciso, lasciando intatta la conversazione originale. Basta toccare i tre puntini alla fine di una risposta e selezionare l’opzione per creare un ramo in una nuova chat. Perfetto per esplorare una tangente senza perdere il filo del discorso principale.
Poi c’è un trucchetto che gira su Reddit e che funziona sorprendentemente bene. Basta inserire nel prompt qualcosa come “persona estremamente pigra qui” e ChatGPT tende a restituire risposte molto più brevi, dirette e prive di fronzoli. Le istruzioni diventano più semplici, i passaggi più chiari. Ovviamente l’effetto varia a seconda della richiesta, ma nella maggior parte dei casi il risultato è notevole.
ChatGPT: modalità vocale, personalizzazione e Photoshop gratis
La modalità vocale è un’altra risorsa sottovalutata. Quella piccola icona a forma di onda sonora nella barra del prompt permette di registrare memo vocali, appunti, liste di cose da fare o anche un diario personale audio. La differenza rispetto a una normale app di registrazione è che ChatGPT può poi analizzare tutto quel materiale: riordinare le priorità, ricordare qualcosa di dimenticato, riassumere i temi principali delle riflessioni registrate.
Chi vuole risposte sempre calibrate sulle proprie esigenze dovrebbe dare un’occhiata alle impostazioni di personalizzazione. Dalla versione web o desktop, cliccando sull’avatar del profilo e poi su “Personalizzazione”, si possono inserire dettagli come la propria occupazione, lo stile di apprendimento preferito, gli interessi principali. ChatGPT terrà tutto in memoria e adatterà le risposte di conseguenza, senza doverlo ripetere ogni volta.
E poi c’è la sorpresa più grossa: Photoshop integrato direttamente dentro ChatGPT, gratis. Attraverso la sezione App nel pannello di navigazione, si può collegare il plugin di Adobe e usare il linguaggio naturale per sfocare sfondi, rimuovere oggetti, regolare luminosità e contrasto. Al momento funziona su tutte le piattaforme tranne Android e Windows.
Fotocamera in tempo reale, chat temporanee e modalità studio
Su smartphone, la fotocamera diventa uno strumento potentissimo. Toccando il pulsante “+” e poi “Fotocamera”, si possono scattare foto in tempo reale e chiedere a ChatGPT di tradurre cartelli in lingua straniera, identificare film da immagini sui social, leggere orari dei trasporti o spiegare cosa contiene un piatto in un menù.
Un approccio diverso ai prompt consiste nel chiedere a ChatGPT non delle risposte, ma delle domande. Per esempio, davanti alla bozza di un racconto, si può dire: “Non dirmi cosa c’è che non va. Fai come un investigatore e ponimi domande che mi aiutino a capire come migliorarlo”. Il risultato spinge a riflettere sul proprio processo creativo in modo molto più profondo.
Per chi tiene alla privacy, le chat temporanee funzionano come una sorta di modalità in incognito: nulla viene salvato e tutto sparisce alla chiusura. Basta aprire una nuova chat e toccare l’icona del fumetto tratteggiato in alto a destra.
Chi usa ChatGPT nella versione gratuita e vuole eliminare le pubblicità senza pagare un abbonamento (che parte da circa 20 euro al mese per il piano Plus) può optare per la riduzione dei limiti di messaggi giornalieri, accessibile dalle impostazioni alla voce “Controlli annunci”.
La modalità Studio e apprendimento, attivabile dal pulsante “+” nella barra del prompt, trasforma ChatGPT in un tutor interattivo che spiega concetti passo dopo passo, pone domande per verificare la comprensione e adatta il percorso didattico al livello attuale di chi sta imparando.
