Le rimodulazioni WINDTRE tornano a far parlare di sé. L’operatore ha iniziato a inviare comunicazioni ad alcuni clienti della rete mobile per avvisarli di un aumento del costo mensile che potrà arrivare fino a 2 euro al mese. La data da segnare sul calendario è quella del 16 maggio 2026, giorno a partire dal quale le modifiche entreranno ufficialmente in vigore.
Non si tratta di una novità assoluta per chi è cliente WINDTRE da un po’ di tempo. Le rimodulazioni periodiche fanno ormai parte del panorama della telefonia italiana, e questo nuovo giro di aggiornamenti segue una dinamica piuttosto consolidata. Quello che cambia, stavolta, sono alcuni dettagli che vale la pena conoscere bene.
WindTre, cosa prevede la rimodulazione e come funziona il comando OPTIN
Stando alle comunicazioni ricevute dai clienti coinvolti, l’incremento mensile può variare da caso a caso, ma il tetto massimo è fissato a 2 euro in più rispetto al canone attuale. In alcuni casi, però, WINDTRE non si limita ad alzare il prezzo: prima dell’aumento viene offerto un incremento dei Giga inclusi nel piano, quasi a voler addolcire la pillola con una maggiore quantità di traffico dati.
Ed è qui che entra in gioco un elemento interessante. Alcuni clienti hanno la possibilità di evitare del tutto la rimodulazione inviando il comando OPTIN, che consente di attivare un’offerta alternativa, chiamata offerta Plus. Si tratta di un piano sostitutivo pensato per chi preferisce non subire l’aumento e vuole restare con WINDTRE a condizioni diverse. Non tutti i clienti hanno questa opzione disponibile, quindi è fondamentale leggere con attenzione il messaggio ricevuto dall’operatore per capire se il comando OPTIN è effettivamente utilizzabile nel proprio caso.
Cosa fare se si è tra i clienti coinvolti
Chi riceve l’avviso da parte di WINDTRE ha sostanzialmente due strade. La prima è non fare nulla e accettare la rimodulazione, con il nuovo prezzo che scatterà automaticamente dal 16 maggio 2026. La seconda, dove prevista, è sfruttare il comando OPTIN per passare all’offerta Plus e mantenere un costo mensile più in linea con le proprie aspettative.
C’è anche una terza via, che vale la pena ricordare: in caso di modifica unilaterale delle condizioni contrattuali, la normativa italiana consente al cliente di recedere dal contratto o di passare a un altro operatore senza costi di disattivazione né penali. Questo diritto va esercitato entro i termini indicati nella comunicazione ufficiale, di solito 60 giorni dalla ricezione dell’avviso.
Le rimodulazioni WINDTRE mobile confermano una tendenza ormai diffusa tra gli operatori tradizionali, che periodicamente ritoccano i listini della propria base clienti. Chi si trova coinvolto e vuole valutare alternative farebbe bene a controllare anche le offerte attualmente disponibili sul mercato, sia dello stesso WINDTRE sia della concorrenza, per capire se esistono piani più convenienti rispetto al nuovo canone previsto dopo l’aumento del 16 maggio 2026.
