Guardandole da fuori, diciamolo subito: AirPods Max 2 sono praticamente identiche alla versione con USB-C arrivata qualche tempo fa, quella che aveva già introdotto nuove colorazioni e abbandonato la vecchia porta Lightning in favore dello stesso connettore adottato da iPhone 15 in poi. Le finiture disponibili restano cinque, tutte aggiornate nei toni: Mezzanotte, Galassia, Arancione, Viola e Blu. Nessuna rivoluzione estetica, quindi, ma non era quello il punto.
AirPods Max 2: il vero salto è dentro, arriva il chip H2
La differenza vera rispetto alle due generazioni precedenti sta tutta sotto la scocca. AirPods Max 2 integrano il chip H2 di Apple, lo stesso che già equipaggia AirPods Pro 3 e AirPods 4. Ed è proprio questo componente a cambiare le carte in tavola. Con il chip H2 arrivano funzionalità che fino a oggi erano un’esclusiva degli auricolari più recenti del catalogo: una cancellazione attiva del rumore sensibilmente più efficace, una qualità audio superiore, la modalità Audio adattivo e persino la Traduzione in tempo reale.
Per chi aveva comprato le AirPods Max originali al lancio e si sentiva un po’ abbandonato dagli aggiornamenti, questo è il tipo di upgrade che fa la differenza. Non si tratta di un ritocchino cosmetico, ma di un salto prestazionale concreto che finalmente allinea il modello over-ear a quanto offerto dagli auricolari in-ear più recenti dell’ecosistema Apple.
Prezzo, personalizzazione e garanzia estesa
Il prezzo di AirPods Max 2 resta fissato a 579 euro, esattamente come il modello precedente. Chi effettua il preordine direttamente dallo store ufficiale Apple può richiedere senza costi aggiuntivi l’incisione personalizzata, un dettaglio carino per chi ama rendere unico ogni accessorio. Per la protezione extra, AppleCare+ è disponibile al costo di 59 euro e copre due anni di garanzia estesa.
Apple aveva inizialmente comunicato che AirPods Max 2 sarebbero arrivate “all’inizio del prossimo mese”, senza sbilanciarsi troppo su una data precisa. I tempi di consegna apparsi oggi sull’Apple Store confermano quella promessa, indicando una disponibilità effettiva compresa tra il primo e il 3 aprile.

