Quando si parla di Assassin’s Creed Syndicate, viene subito in mente Londra, le strade fumose, i quartieri operai e tutta quella atmosfera da rivoluzione industriale che Ubisoft ha ricostruito con una precisione quasi ossessiva. Ed è proprio questa cura per il dettaglio storico che ha spinto un insegnante a portare il gioco direttamente in classe, trasformandolo in uno strumento per rendere lo studio dell’epoca vittoriana qualcosa di molto più coinvolgente rispetto alle solite pagine di un manuale.
La notizia ha fatto il giro del web e, a pensarci bene, non sorprende affatto. La saga di Assassin’s Creed ha sempre avuto un rapporto privilegiato con la storia. Ogni capitolo della serie Ubisoft si muove in un contesto reale, ricostruito con attenzione: dall’antico Egitto alla Rivoluzione francese, passando per il Rinascimento italiano e, appunto, la Londra vittoriana. Certo, ci sono anche gli artefatti magici, la lotta tra Assassini e Templari e tutta una serie di elementi narrativi che con la realtà c’entrano poco. Ma lo scenario che fa da sfondo è tutt’altra cosa. Edifici, strade, costumi, dinamiche sociali: tutto è stato progettato per restituire un’immagine il più possibile fedele del periodo storico rappresentato.
Perché proprio Syndicate funziona come strumento didattico
Assassin’s Creed Syndicate è ambientato nel 1868 e catapulta chi gioca nel cuore della Londra industriale. Le fabbriche, lo sfruttamento del lavoro minorile, le disuguaglianze sociali, i palazzi del potere: sono tutti elementi che il gioco mette in scena con grande efficacia visiva. E per uno studente che magari fatica a visualizzare cosa significasse vivere in quell’epoca, poter “camminare” per quelle strade virtuali fa una differenza enorme rispetto a leggere un paragrafo su un libro di testo.
L’insegnante in questione ha sfruttato proprio questo aspetto, utilizzando il videogioco come supporto visivo durante le lezioni dedicate all’epoca vittoriana. Non si tratta ovviamente di sostituire lo studio tradizionale, ma di affiancargli qualcosa che catturi l’attenzione e stimoli la curiosità. E i risultati, a quanto pare, sono stati positivi: gli studenti si sono mostrati molto più partecipi e interessati.
Il rapporto tra videogiochi e didattica non è una novità
Va detto che non è la prima volta che un titolo della serie viene impiegato a scopo didattico. Ubisoft stessa, qualche anno fa, ha lanciato la modalità Discovery Tour per alcuni capitoli della saga, tra cui Origins e Odyssey, pensata proprio per esplorare liberamente le ambientazioni storiche senza combattimenti né missioni. Una sorta di museo interattivo a cielo aperto. Il fatto che anche Syndicate venga ora utilizzato in questo modo conferma quanto la serie abbia un potenziale educativo reale, al netto degli elementi di finzione.
Il punto interessante è che Assassin’s Creed Syndicate non dispone di una modalità Discovery Tour dedicata, eppure il livello di dettaglio storico è tale da renderlo comunque utile in un contesto scolastico. L’insegnante ha selezionato specifiche sequenze del gioco per illustrare temi come la stratificazione sociale, il ruolo della Chiesa, le condizioni dei lavoratori nelle fabbriche e l’architettura dell’epoca. Il tutto senza che gli studenti dovessero necessariamente giocare in prima persona, ma semplicemente osservando le ambientazioni proiettate durante la lezione.
