OpenAI chiude Sora, la sua app per la creazione di video con intelligenza artificiale. La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno per chi aveva iniziato a sperimentare con lo strumento, ma a quanto pare i numeri non mentono: l’app non ha mai davvero ingranato, e ora OpenAI ha deciso di staccare la spina.
Sora non ha mai trovato il suo pubblico
Sora era stata lanciata a settembre come seconda app per iPhone firmata OpenAI, dopo il successo enorme di ChatGPT. L’idea sulla carta era interessante: un’applicazione capace di generare video a partire da semplici comandi testuali, con tanto di feed social dove gli utenti potevano condividere le proprie creazioni. Praticamente un parco giochi creativo senza limiti apparenti. Il problema è che quei limiti sono arrivati in fretta. OpenAI ha dovuto stringere rapidamente le restrizioni sull’uso della proprietà intellettuale senza autorizzazione, e questo ha sostanzialmente svuotato l’app del suo appeal principale. Il risultato? Pochissime persone hanno continuato a usare Sora in modo regolare.
Il team di Sora ha comunicato la chiusura con un post su X, ringraziando chi aveva creato contenuti e costruito una comunità attorno all’app. “Quello che avete realizzato con Sora ha contato”, si legge nel messaggio, accompagnato dalla promessa di condividere presto i dettagli sulle tempistiche di chiusura e sulle modalità per preservare i lavori già creati. Ma al di là delle parole gentili, la sostanza è chiara: il progetto non ha funzionato.
Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, OpenAI non si limita a chiudere l’app: sta abbandonando del tutto lo sviluppo del suo modello di intelligenza artificiale per la generazione video. Una decisione radicale, che segna un cambio di rotta piuttosto netto.
OpenAI punta tutto sulla super app
La chiusura di Sora si inserisce in una strategia più ampia. OpenAI starebbe concentrando tutte le energie sulla creazione di una super app che unisca sotto un unico tetto ChatGPT, gli strumenti di sviluppo Codex e il browser Atlas, che finora non ha brillato particolarmente. L’idea è quella di costruire un ecosistema unico invece di disperdere risorse su progetti che faticano a trovare un’identità.
E in effetti Sora è sempre sembrata un corpo estraneo nel portafoglio di OpenAI. Più che uno strumento di produzione seria, dava l’impressione di essere un giocattolo pensato per attirare attenzione mediatica. Attenzione che in parte ha ottenuto: l’app aveva persino catturato l’interesse di Bob Iger, tanto da diventare un tassello nell’ultimo accordo stretto prima del suo ennesimo ritiro dalla guida di Disney. L’intesa prevedeva la possibilità di utilizzare personaggi Disney su Sora attraverso un sistema di licenze.
Ma cosa ne è stato di quell’accordo? Stando a quanto riportato da Alex Weprin di The Hollywood Reporter, la partnership è saltata. Del resto, se nemmeno un numero sufficiente di utenti ha usato Sora abbastanza da scoprire se i personaggi Disney fossero effettivamente disponibili, è difficile immaginare un futuro per quel tipo di collaborazione.
