Venere è uno di quei posti dove le regole che diamo per scontate semplicemente non funzionano. A partire da una in particolare: su Venere un giorno dura più di un anno, e no, non è un modo di dire. È una delle stranezze più affascinanti dell’intero Sistema Solare, capace di mandare in tilt qualsiasi nozione intuitiva sul passare del tempo.
Come funziona il tempo su Venere
Sulla Terra le cose sono piuttosto lineari: un giorno equivale a 24 ore, un anno a poco più di 365 giorni. Tutto fila, tutto torna. Su Venere invece la faccenda si complica in un modo che sembra quasi uno scherzo cosmico. Il pianeta impiega circa 225 giorni terrestri per completare un’orbita attorno al Sole. Fin qui, nulla di troppo sorprendente. Il punto è che per ruotare su sé stesso, cioè per completare un singolo giorno, Venere ci mette molto, molto di più. La sua rotazione è talmente lenta che un giorno venusiano supera abbondantemente la durata del suo anno. Per capirci: si fa prima a fare un giro completo attorno al Sole che a vedere un’alba e un tramonto susseguirsi.
E come se questo non bastasse, c’è un altro dettaglio che rende Venere ancora più bizzarro. Il pianeta ruota in senso retrogrado, cioè nella direzione opposta rispetto alla maggior parte degli altri pianeti del Sistema Solare. Se fosse possibile osservare il Sole dalla superficie di Venere (cosa complicata, considerando l’atmosfera densa e infernale), lo si vedrebbe sorgere a ovest e tramontare a est. Un mondo alla rovescia, letteralmente.
Un pianeta che mette in difficoltà anche gli astronomi
Venere viene spesso chiamato il “gemello infernale” della Terra, e il soprannome non è esagerato. Per dimensioni e composizione i due pianeti si somigliano parecchio, ma le condizioni sulla superficie venusiana sono qualcosa di completamente diverso. Temperature che superano i 460 gradi, una pressione atmosferica schiacciante e nubi di acido solforico rendono qualsiasi paragone con il nostro pianeta quasi ironico.
Ma è proprio la questione della rotazione lentissima a continuare a stupire la comunità scientifica. Misurare con precisione quanto dura un giorno su Venere è un’impresa tutt’altro che banale. Le variazioni sono sottili, i fenomeni legati alla rotazione quasi impossibili da registrare con certezza, e ogni nuova osservazione aggiunge un piccolo pezzo a un puzzle che resta ancora largamente incompleto.
Quello che si sa, però, basta già a far girare la testa. Un pianeta dove il giorno supera l’anno, dove il Sole si muove al contrario nel cielo, dove le condizioni ambientali sfidano qualsiasi parametro terrestre. Venere resta uno degli oggetti di studio più estremi e più intriganti del Sistema Solare, capace di ricordare quanto poco siano universali le regole che consideriamo normali. Il pianeta più vicino alla Terra, eppure il più alieno per come vive il proprio tempo.
