Cinquanta percento di cobalto riciclato nelle batterie di Polestar 2 e Polestar 3: è il nuovo traguardo annunciato dal produttore svedese nell’ambito di una strategia di sostenibilità che va ben oltre la semplice elettrificazione. L’obiettivo dichiarato è ridurre la dipendenza da materiali vergini, aumentare la trasparenza lungo tutta la catena del valore e mantenere le risorse in uso il più a lungo possibile. Un approccio che Polestar porta avanti sistematicamente dal 2020, anno in cui ha iniziato a pubblicare valutazioni del ciclo di vita per ogni modello prodotto.
La circolarità, in questo contesto, non si esaurisce nella fase di approvvigionamento. Durante l’intera vita utile del veicolo, l’attenzione si concentra sulla conservazione del valore della batteria e sull’estensione della sua durata, con benefici tanto ambientali quanto economici per il cliente finale.
Batterie ricondizionate e partnership per il riciclo
Per gestire le batterie che necessitano sostituzione, Polestar collabora con i centri batterie di Volvo Cars, dove i veicoli delle serie 2 e 3 ricevono batterie ricondizionate con uno stato di salute equivalente a quello originale. Un flusso circolare che riduce la necessità di nuove unità, abbassa l’impatto ambientale complessivo e mantiene più alto il valore residuo del veicolo nel tempo.
Parallelamente, Polestar sta avviando partnership dedicate al riciclo in tutti i propri mercati, con l’obiettivo di soddisfare i requisiti di responsabilità del produttore, estendere il ciclo di vita delle batterie e massimizzare il recupero dei materiali a fine vita.
Materiali circolari su tutta la gamma
L’approccio ai materiali sostenibili si estende all’intera lineup. Sui modelli Polestar sono già presenti alluminio e acciaio riciclati, tappetini realizzati in poliammide ECONYL® e filati derivati da rifiuti in PET. A questi si affiancano scelte progettuali orientate alla riduzione della complessità dei materiali, al design modulare e alle soluzioni monomateriale, che semplificano le operazioni di smontaggio e recupero a fine vita.
Sul fronte della trasparenza, Polestar 2 detiene un primato significativo: è stata la prima automobile al mondo a includere cobalto tracciato tramite blockchain, stabilendo un nuovo riferimento per la tracciabilità della supply chain nel settore automotive.
I numeri dal 2020 a oggi
Dal lancio della propria strategia di sostenibilità, Polestar ha ridotto le emissioni relative di CO₂ per veicolo del 25%, ha introdotto l’integrazione intelligente con la ricarica da fonti rinnovabili e ha lanciato quattro nuovi modelli. Le valutazioni del ciclo di vita vengono pubblicate apertamente per ogni vettura, con una rendicontazione trasparente delle emissioni lungo tutta la catena del valore, dalla produzione alla dismissione.
Fredrika Klarén, Head of Sustainability di Polestar, sintetizza la visione del brand: l’elettrificazione alimentata da energia rinnovabile e resa possibile da materiali circolari rappresenta un sistema in cui le risorse restano in uso e l’abbondanza sostituisce l’esaurimento.
