La fiducia degli utenti verso Windows 11 si è incrinata parecchio negli ultimi tempi, tra funzioni di intelligenza artificiale infilate un po’ ovunque e comportamenti del sistema percepiti come forzati. Ora Pavan Davuluri, responsabile di Windows in Microsoft, ha deciso di mettere nero su bianco un piano di interventi concreti. L’idea è semplice: rendere Windows 11 più rapido, più affidabile e soprattutto meno invadente. Nel corso del 2026 arriveranno aggiornamenti distribuiti in più fasi, con una prima ondata di modifiche già tra marzo e aprile e cambiamenti più profondi nel resto dell’anno.
Tra le novità più attese c’è il ritorno di una richiesta storica: la barra delle applicazioni di Windows 11 potrà finalmente essere spostata in alto o ai lati dello schermo, non più soltanto in basso. Microsoft sta lavorando anche a una versione più compatta della barra, per chi vuole guadagnare spazio verticale. Altro fronte caldo è Copilot, l’assistente basato su IA, che verrà reso meno onnipresente in app di sistema come Cattura e annota, Foto e Blocco note. L’azienda parla esplicitamente di riduzione delle integrazioni “non necessarie”, segno che il malcontento ha lasciato il segno.
Sul tema aggiornamenti, la promessa è chiara: meno riavvii automatici, meno notifiche insistenti, un unico riavvio mensile e la possibilità di mettere in pausa le installazioni quanto si desidera. Si potrà anche spegnere o riavviare il PC senza essere costretti a installare subito le patch, e durante la prima configurazione di un nuovo dispositivo sarà possibile saltare gli update.
Prestazioni, Esplora file e stabilità: dove Windows 11 vuole migliorare davvero
Una parte consistente del piano riguarda le prestazioni generali. Microsoft vuole ridurre l’uso di risorse da parte del sistema operativo, accelerare l’avvio di programmi come Esplora file e migliorare l’efficienza della memoria. L’obiettivo è abbassare l’impronta RAM di base di Windows 11 per liberare più spazio alle applicazioni, aspetto importante considerando che molti portatili e PC economici offrono ancora 8 GB di RAM. Sul fronte dell’interfaccia, l’azienda intende ridurre la latenza nel menu Start spostando più componenti verso WinUI 3, il framework grafico moderno.
Esplora file riceverà interventi sia nel breve periodo sia nel corso dell’anno: avvio più rapido, meno sfarfallii grafici, navigazione più fluida. In seguito il lavoro si concentrerà su ricerca, gestione dei file di grandi dimensioni e operazioni di copia e spostamento, che dovrebbero diventare più veloci e affidabili.
Anche l’area widget cambierà, con più opzioni di personalizzazione e impostazioni predefinite più discrete. La ricerca integrata nel menu Start e nella barra delle applicazioni dovrebbe offrire risultati più chiari, con una distinzione netta tra contenuti locali e risultati dal web.
Stabilità, WSL e il nodo della fiducia
Microsoft vuole intervenire anche sulla stabilità di base, con attenzione al programma Windows Insider, alla gestione di driver, al sistema di aggiornamenti e a Windows Hello. Per il riconoscimento facciale e l’accesso tramite impronta digitale sono previsti miglioramenti, con l’obiettivo di farli funzionare meglio anche in condizioni di scarsa illuminazione o con sensori non perfetti.
Il piano include poi novità per il Windows Subsystem for Linux (WSL): prestazioni migliori nello scambio di file tra ambiente Linux e Windows, compatibilità di rete più solida e un processo di prima configurazione più lineare. Per le aziende, Microsoft promette controlli più robusti e strumenti di gestione centralizzata più efficaci.
Davuluri insiste sull’idea di un Windows 11 con meno rumore e più controllo da parte dell’utente, promettendo che le nuove funzioni di intelligenza artificiale verranno introdotte con maggiore trasparenza. Resta però un’assenza evidente: nel piano non compare un impegno chiaro a rispettare le impostazioni predefinite del browser, punto dolente visti i tentativi ripetuti di spingere Edge e Bing con finestre pop up aggressive. Per testare tutte queste novità, l’azienda punta sulla comunità Windows Insider, che riceverà un Feedback Hub ridisegnato per inviare segnalazioni in modo più rapido e semplice.
