Avreste mai pensato di conoscere com’era fatto un coccodrillo del Triassico? Questa volta la scoperta affascinante arriva dal Regno Unito, dove i resti fossili di un antico parente dei coccodrilli stanno riscrivendo parecchio di quello che si pensava su questi animali. Perché no, non era il classico rettile tozzo e lento che si trascina tra paludi e corsi d’acqua. Era qualcosa di radicalmente diverso.
Un rettile che correva: il coccodrillo del Triassico britannico
Circa 215 milioni di anni fa, nelle pianure di quella che oggi è l’Inghilterra, si aggirava un rettile snello, agile e dotato di zampe lunghe che non avrebbero sfigurato su un predatore terrestre di tutto rispetto. Questo antico parente dei coccodrilli non aveva nulla a che fare con l’immagine che si ha normalmente di questi animali. Niente acquitrini, niente agguati semisommersi. Questo esemplare cacciava a tutta velocità sulla terraferma, inseguendo le prede con un’agilità che oggi associamo a tutt’altro tipo di creature.
Le ricostruzioni basate sui fossili rinvenuti nel Regno Unito mostrano un animale dal corpo allungato ma leggero, con proporzioni decisamente più simili a quelle di un corridore che a quelle di un predatore acquatico. Parliamo di un periodo geologico, il Triassico, in cui i coccodrilli e i loro parenti occupavano nicchie ecologiche molto diverse rispetto a quelle odierne. Non erano confinati a fiumi e laghi. Alcuni di loro dominavano gli ambienti terrestri, e questo esemplare britannico ne è la prova più lampante.
Caratteristiche molto diverse dai coccodrilli moderni
La cosa che colpisce di più è proprio il contrasto con i coccodrilli moderni. Oggi si parla di animali pesanti, corazzati, costruiti per la vita semiacquatica. Il loro parente del Triassico era praticamente l’opposto: corpo slanciato, arti proporzionalmente più lunghi e una struttura che suggerisce una locomozione rapida e sostenuta. Niente a che vedere con il classico “surf tra le isole” o le brevi esplosioni di velocità che si osservano nei coccodrilli attuali quando scattano per catturare una preda vicino alla riva.
Questo tipo di scoperte è fondamentale perché ricorda quanto la storia evolutiva dei coccodrilli sia stata varia e sorprendente. Il gruppo dei crocodylomorfi, cioè il grande ramo evolutivo che include i coccodrilli e tutti i loro parenti estinti, ha attraversato fasi incredibilmente diverse. Durante il Triassico, alcuni di loro erano erbivori, altri predatori terrestri veloci, altri ancora completamente marini. La diversità era enorme, e ridurre questi animali alla sola immagine del coccodrillo che sonnecchia sulla riva di un fiume africano significa perdere un pezzo gigantesco della storia.
Fossili britannici e nuove prospettive sulla famiglia dei coccodrilli
I fossili rinvenuti in Inghilterra aggiungono un tassello importante a questo quadro. Il Triassico britannico, spesso meno celebrato rispetto ad altri siti paleontologici nel mondo, sta dimostrando di avere ancora molto da raccontare. E questo coccodrillo del Triassico, con le sue zampe da corridore e il fisico scolpito per la caccia terrestre, è forse uno degli esempi più emblematici di quanto poco si conosca ancora della reale varietà di forme che questi rettili hanno assunto nel corso di oltre 200 milioni di anni di evoluzione.
