Le GPU Intel Arc Pro stanno per diventare realtà. Dopo mesi di indiscrezioni e qualche dubbio legittimo sul destino del chip BMG-G31, soprannominato “Big Battlemage”, Intel ha confermato tramite il proprio sito ufficiale che Arc Pro B70 e Arc Pro B65 arriveranno sul mercato il 25 marzo. E no, non si tratta di schede pensate per il gaming, almeno non per ora: il target dichiarato è quello delle workstation e dell’uso professionale.
Le specifiche erano già circolate nei mesi scorsi, ma il punto davvero interessante è un altro. Il progetto BMG-G31 non è stato accantonato, il che lascia aperta una porta concreta verso una possibile versione consumer dedicata al gaming. Ma andiamo con ordine.
Arc Pro B70 rappresenta il modello di punta della coppia. Alla base c’è il chip BMG-G31 con architettura Battlemage, la stessa famiglia che alimenta la già apprezzata Arc B580, oggi probabilmente la GPU da gaming più convincente nel catalogo Intel. Il cuore di B70 conta 32 Xe core, un bus memoria a 256 bit e ben 32 GB di memoria GDDR6 ECC. Le stime parlano di un picco di 367 TOPS in ambito AI, un valore che resta nettamente inferiore rispetto alle proposte NVIDIA di fascia alta, ma comunque significativo nel contesto professionale. Il TBP dichiarato oscilla tra 160 e 290 watt, con la versione reference Intel fissata a 230 watt.
La sorella minore, Arc Pro B65, condivide buona parte della dotazione tecnica (compresi i 32 GB di GDDR6 ECC e il bus a 256 bit) ma scende a 20 Xe core, allineandosi di fatto alla configurazione della Arc B580 con GPU BMG-G21. Qui il TBP si ferma a 200 watt e la potenza AI stimata è di 233 TOPS. Entrambe le schede saranno disponibili sia come modelli reference sia in versioni custom dei partner.
Una versione gaming con BMG-G31 nel 2026?
L’arrivo delle Arc Pro B70 e B65 nel segmento professionale è una notizia che, per chi gioca, potrebbe sembrare poco rilevante. Eppure il sottotesto è tutt’altro che trascurabile. Perché Intel dovrebbe rinunciare a portare sul mercato consumer la sua GPU più potente, soprattutto dopo i risultati più che dignitosi ottenuti dalle schede Battlemage nella fascia medio-bassa?
Le schede Battlemage si sono ritagliate uno spazio credibile nel panorama delle GPU accessibili e, con l’introduzione di XeSS 3 e del Multi Frame Generator, hanno guadagnato un secondo vento. Arc B580, ad esempio, resta una scelta solida per il gaming in raster a chi vuole contenere la spesa. Ma un’eventuale variante con il 60% di unità elaborative in più rispetto a B580 potrebbe cambiare davvero la partita, permettendo a Intel di competere anche nella fascia medio-alta, nel gaming a 1440p e persino in 4K con l’aiuto del super sampling.
Per dare un’idea concreta del salto che ci sarebbe tra le due configurazioni: Arc B580 monta 20 Xe core e 2.560 shading unit con 12 GB di memoria su bus a 192 bit e un TBP di 190 watt. Arc Pro B70, invece, arriva a 32 Xe core, 4.096 shading unit, 32 GB su bus a 256 bit e un consumo massimo di 290 watt. Non proprio la stessa cosa.
Intel al momento non ha rilasciato alcuna dichiarazione su un’eventuale scheda da gaming basata su BMG-G31, ma il produttore negli ultimi mesi ha abituato tutti a qualche annuncio a sorpresa. Un’ipotetica Arc B590 nel corso del 2026 non sarebbe affatto fuori luogo, anzi: dal punto di vista del marketing, sarebbe difficile giustificare il contrario.
