La notizia era nell’aria da settimane, e ora è ufficiale. Samsung ha confermato che il supporto ad AirDrop arriverà sulla serie Galaxy S26 attraverso Quick Share, il sistema di condivisione rapida integrato nei dispositivi Galaxy. Non si tratta di un’indiscrezione o di un leak sfuggito a qualche ingegnere distratto: questa volta la conferma arriva direttamente da un dirigente dell’azienda, durante una conferenza stampa che si è tenuta in Giappone.
A dare l’annuncio è stato Choi Won-jun, rappresentante di Samsung, come riportato dalla testata coreana EBN. Le sue parole non lasciano spazio a interpretazioni: il supporto alla compatibilità con AirDrop partirà proprio dalla serie Galaxy S26 e verrà distribuito progressivamente tramite aggiornamenti software. Poi toccherà anche ad altri dispositivi Galaxy, anche se per il momento non esiste una tempistica ufficiale né per i primi né per i secondi.
In realtà, qualche indizio c’era già. Quando Galaxy S26 è stato lanciato a inizio marzo 2026, alcune build software preliminari contenevano riferimenti al supporto AirDrop. Solo che la funzione non era attiva al momento della commercializzazione. Adesso sappiamo che non si trattava di un errore, ma di una funzionalità effettivamente in arrivo.
Come funziona e da dove nasce tutto questo
Per capire il contesto, bisogna fare un passo indietro. È stata Google a inaugurare il supporto nativo ad AirDrop sui propri dispositivi, integrandolo dentro Quick Share sulla serie Pixel 10 lo scorso anno. Una mossa che ha colto tutti di sorpresa. Nella pratica, i Pixel 10 (e successivamente anche i Pixel 9) appaiono nell’interfaccia AirDrop di iPhone, iPad e Mac come se fossero a tutti gli effetti dispositivi Apple. Un risultato notevole, considerando quanto storicamente sia stato complicato far dialogare i due ecosistemi.
C’è un limite, va detto: entrambi i dispositivi devono essere impostati sulla modalità “Tutti” per potersi vedere reciprocamente. Ma rispetto alla situazione precedente, dove condividere un file tra Android e iOS richiedeva app di terze parti o passaggi macchinosi, è un salto avanti enorme.
Google non ha ancora rilasciato comunicazioni ufficiali sull’espansione del supporto AirDrop oltre la gamma Pixel. Eppure, il fatto che Samsung stia per attivarlo su Galaxy S26 suggerisce che le porte si stiano aprendo anche per altri produttori. Non a caso, anche Oppo ha dichiarato di recente che prevede di integrare il supporto AirDrop sui propri smartphone già entro la fine di questo mese.
Cosa cambia per chi ha un Galaxy S26
Per chi possiede un Galaxy S26, il vantaggio pratico è evidente. Niente più passaggi contorti per inviare foto, video o documenti a chi usa un iPhone. Basterà che Quick Share faccia il suo lavoro in background, rendendo lo smartphone Samsung visibile nella lista AirDrop dei dispositivi Apple nelle vicinanze.
La funzionalità arriverà a partire dal 23 marzo, con un rollout progressivo che partirà dalla Corea per poi estendersi a Europa, Hong Kong, Giappone, America Latina, Nord America, Sud-est asiatico e Taiwan. Il supporto ad AirDrop sarà inizialmente limitato alla serie Galaxy S26, con l’estensione ad altri dispositivi che verrà comunicata in seguito.
