Gmail Live è una delle novità più interessanti emerse durante l’edizione 2026 del Google I/O, l’evento annuale in cui il colosso di Mountain View svela le carte sul futuro dei propri prodotti. E quest’anno, come era prevedibile, il filo conduttore è stato uno solo: l’intelligenza artificiale. Del resto, ormai da diversi mesi il potenziamento dell’IA sta dominando il settore tech senza segnali di rallentamento, e Google non ha certo intenzione di restare a guardare. Tra le tante novità annunciate, quelle legate a Gmail meritano un’attenzione particolare, perché cambiano concretamente il modo in cui milioni di persone interagiscono ogni giorno con la propria casella di posta.
Gmail Live è, in poche parole, una funzione che permette di usare la voce per cercare informazioni tra le email, sfruttando le capacità di Gemini. Il concetto è semplice ma potente: quando non c’è tempo di scorrere decine di messaggi alla ricerca di un dato specifico, basta fare una domanda. Qualcosa tipo “Qual è il numero del gate del mio volo?” e Gmail Live si occupa di setacciare la casella di posta per restituire la risposta all’istante. Niente più scroll infinito, niente più ricerche manuali con parole chiave approssimative. Basta parlare. Gmail Live sarà disponibile a partire dall’estate per chi è abbonato a Google AI Pro e Ultra.
AI Inbox diventa ancora più smart: ecco cosa cambia
Ma Gmail Live non è l’unica novità. Google ha messo mano anche ad AI Inbox, la funzione pensata per aiutare nella gestione quotidiana della posta elettronica, quella che dà priorità agli aggiornamenti più rilevanti e segnala le attività con scadenza imminente. Fino a oggi era già una buona idea, ma adesso fa un passo avanti piuttosto significativo con tre miglioramenti concreti.
Il primo riguarda la gestione semplificata delle attività. Sarà possibile contrassegnare come completate le singole attività, ignorare i suggerimenti che non interessano e, con un solo clic, segnare come lette tutte le email relative a un determinato argomento. Sembra una cosa piccola, ma chi riceve centinaia di email al giorno sa quanto possa fare la differenza. Il secondo miglioramento è forse quello più interessante. Quando una mail richiede una risposta rapida, AI Inbox non si limita più a ricordarlo: genera direttamente una bozza contestualizzata, pronta da modificare e inviare subito. Niente più “ci penso dopo” che poi diventano “me ne sono dimenticato”.
Il terzo aggiornamento riguarda i documenti. Quando un’attività richiede la consultazione di un file, il link pertinente viene mostrato direttamente accanto all’attività stessa. Niente più passaggi tra schede e cartelle per trovare l’allegato giusto.
Disponibilità e abbonamenti: chi può usare queste funzioni
Fino a oggi AI Inbox era riservata esclusivamente agli abbonati Google AI Ultra. Da adesso, però, negli Stati Uniti la funzione viene estesa anche agli utenti con abbonamento Google AI Plus e Pro. Un’apertura che lascia immaginare un’espansione progressiva anche verso altri mercati. Gmail Live, come detto, arriverà in estate per gli abbonati AI Pro e Ultra, confermando la strategia di Google di legare le funzionalità più avanzate dell’intelligenza artificiale ai propri piani in abbonamento.
