Xiaomi SU7 di seconda generazione è ora realtà. La casa cinese ha presentato la nuova edizione della sua berlina elettrica, quella che in patria ha già dimostrato che un’auto di qualità non deve per forza costare quanto un appartamento. Il lancio per ora è riservato al mercato cinese, ma la notizia interessa eccome anche da questa parte del mondo: Xiaomi aveva già confermato l’arrivo di SU7 in Europa, e con un aggiornamento così corposo viene spontaneo chiedersi se il modello che sbarcherà da noi sarà proprio questo.
Le dimensioni restano quelle della prima generazione: 5 metri di lunghezza, 2 di larghezza, 3 di passo. I fari a goccia d’acqua e i fanali posteriori ad alone confermano la continuità stilistica, ma le novità estetiche ci sono eccome. La griglia frontale è stata ridisegnata con una presa d’aria a forma di C, arrivano tre nuove colorazioni (tra cui un rosso chiamato Blazing Red e un verde Viridian con particelle di malachite) e sei opzioni di cerchi, incluso un 21 pollici forgiato lavorato per tredici ore con utensili a diamante monocristallino. Roba che, anche solo a leggerla, fa una certa impressione.
Interni ripensati da zero e autonomia da record
L’abitacolo di Xiaomi SU7 2nd Generation è stato completamente ridisegnato. Console centrale simmetrica, quasi tutte le superfici ad alto contatto rivestite in materiali morbidi, pelle Nappa sul volante e un’illuminazione ambient da 3.636 mm che avvolge tutto l’abitacolo. I sedili anteriori guadagnano ventilazione e riscaldamento di serie su tutta la gamma, con regolazione elettrica a 18 posizioni per il guidatore e poggiapiedi estensibile da 60 mm. Quelli posteriori si inclinano fino a 121 gradi, con poggiatesta concavi pensati per chi vuole riposare durante il viaggio. Il bagagliaio anteriore elettrico da 105 litri si apre in otto modi diversi, compreso il comando vocale dall’esterno.
Sul fronte del powertrain, tutta la gamma monta il motore HyperEngine V6s Plus, capace di raggiungere 22.000 giri al minuto. Lo scatto da 0 a 100 km/h nella variante più performante si completa in 3,08 secondi, con velocità massima di 265 km/h. Ma il dato che colpisce davvero è l’autonomia: grazie alla tecnologia CTB che integra le celle nella struttura della carrozzeria con una densità volumetrica dell’83,9%, la variante Pro dichiara 902 km secondo il ciclo CLTC, la Standard 720 km e la Max 835 km. La ricarica ultraveloce tocca un picco di 5,2C, con 670 km recuperati in 15 minuti e la carica dal 10% all’80% completata in soli 12 minuti. Numeri che, anche applicando il consueto sconto rispetto ai cicli di omologazione cinesi, restano impressionanti.
Le sospensioni pneumatiche a doppia camera chiusa con controllo continuo dell’ammortizzazione sono di serie su tutta la gamma, con regolazione dell’altezza su quattro livelli e memoria GPS che adatta automaticamente l’assetto in base alla posizione. Lo sterzo ha un rapporto di 12,5:1, più diretto della media di segmento, e il diametro di sterzata scende a 11,4 metri.
Guida assistita e sicurezza: cosa offre Xiaomi SU7
Per la guida assistita, Xiaomi ha introdotto l’architettura XLA basata sul modello fondazionale MiMo Embodied, che unifica la comprensione cognitiva tra guida e robotica. Il sistema non si limita a imitare il comportamento umano su dati storici, ma prova a ragionare sui casi anomali rispondendo in modo contestuale. Il tutto gira su una piattaforma NVIDIA DRIVE AGX Thor da 700 TOPS, abbinata a uno Snapdragon 8 Gen 3 per la gestione della cabina. I sensori comprendono LiDAR, radar millimetrico 4D, undici telecamere ad alta definizione e dodici radar a ultrasuoni. Tra le funzioni più curiose: parcheggio con navigazione fino allo specifico posto auto nei garage commerciali e lavaggio automatico delle telecamere sporche con getto d’acqua a 2,5 bar.
Sul fronte della sicurezza passiva, il 90,3% della struttura è in acciaio ultra high strength da 2.200 MPa, con resistenza alla trazione superiore del 40% rispetto ai più comuni 1.500 MPa. Gli airbag di serie salgono a 9 su tutta la gamma e, anche in caso di disconnessione della batteria a 12V dopo un impatto, un meccanismo meccanico di riserva garantisce l’apertura delle porte.
I prezzi cinesi, convertiti, si collocano tra i 28.000 e i 39.000 euro circa, ma si tratta di un riferimento puramente orientativo: costi di omologazione, dazi e strategie di pricing locali cambieranno inevitabilmente il quadro una volta che Xiaomi SU7 arriverà in Europa.








