La nuova Toyota Celica non è più solo un sogno da appassionati. Dopo anni di voci, mezze conferme e silenzi strategici, il ritorno di uno dei nomi più iconici della storia automobilistica giapponese sembra ormai questione di tempo. Il chief technology officer di Toyota lo ha detto chiaramente alla fine del 2024: “Costruiremo la Celica”. E da quel momento, nonostante il riserbo quasi maniacale dell’azienda, le prove si sono accumulate. Concessionari che avrebbero visto il modello in anteprima, prototipi già su strada, e persino una misteriosa vettura da rally avvistata durante dei test. La Celica ha una storia importante nel World Rally Championship, con risultati notevoli tra la fine degli anni ’80 e i primi anni ’90, e questo dettaglio non fa che alimentare le aspettative. Toyota avrebbe già registrato il nome GR Celica in diversi Paesi. Segno che la macchina burocratica si è messa in moto ben prima di quella industriale. Il nome Celica risale a oltre mezzo secolo fa. La prima generazione, una coupé con motore anteriore e trazione posteriore, debuttò nel 1971 e arrivò fino alla settima generazione, uscendo dal mercato americano dopo il 2005 con un quattro cilindri 1,8 litri da 180 CV nella versione GT-S.
Design e abitacolo: cosa aspettarsi dalla nuova Toyota Celica
Se la nuova Celica rimarrà fedele allo spirito originale, ci si può aspettare una coupé compatta con motore anteriore e trazione posteriore, un po’ nello stile della Honda Prelude. I render circolati online mostrano una due porte dal linguaggio stilistico aggiornato, con il frontale “Hammerhead” caratterizzato da fari sottili, una firma luminosa posteriore a tutta larghezza e una linea del tetto decisamente spiovente. Il risultato è filante e aggressivo, anche se il design definitivo potrebbe avvicinarsi a quello della vettura da rally che Toyota sta testando. Quest’ultima appare più rialzata e con passaruota allargati, elementi probabilmente esasperati per la competizione e non destinati alla versione di serie. All’interno, l’abitacolo dovrebbe essere orientato al guidatore, con strumentazione digitale, schermo per l’infotainment sulla plancia, sedili sportivi e paddle al volante per le versioni con cambio automatico.
Motore, potenza e prezzo della nuova Toyota Celica
Sotto il cofano la faccenda si fa davvero interessante. Toyota sta sviluppando nuovi motori quattro cilindri da 1,5 e 2,0 litri. L’unità più probabile per la Celica sarebbe il 2.0 turbo chiamato G20E, derivato dal tre cilindri G16E che già equipaggia GR Yaris e GR Corolla. Toyota ha dichiarato che il G20E potrebbe erogare tra 400 e 450 CV, con la possibilità di superare i 600 CV grazie a un turbocompressore più grande.
Si parla anche di una variante ibrida da 500 CV. Cambio manuale e automatico dovrebbero essere entrambi disponibili, con la trazione integrale come opzione. Il motore G20E è stato annunciato nel 2024 come parte di una nuova famiglia di propulsori più compatti ed efficienti, e un report suggerisce che possa debuttare sui modelli Toyota entro la fine del 2026, dopo essere già stato testato con successo in gara lo scorso ottobre. Sul fronte del prezzo, la gamma sportiva Toyota negli Stati Uniti comprende oggi GR86 (da circa 27.500 euro), GR Corolla (intorno ai 36.500 euro) e GR Supra (da poco meno di 55.000 euro).
La nuova Celica potrebbe posizionarsi sopra la GR Corolla, partendo da una fascia intorno ai 36.500 euro e oltre. Toyota ha anche confermato di voler sviluppare una Supra di nuova generazione, lasciando spazio per un ulteriore modello sportivo nella gamma. Quanto alla data di presentazione, nulla è stato confermato ufficialmente. Il vice presidente della pianificazione prodotto per il Nord America ha però definito lo sviluppo “piuttosto avanzato”. Da qui non sarebbe una sorpresa se Toyota svelasse la nuova Celica entro la fine di quest’anno o all’inizio del prossimo.
