Le voci su un possibile addio di Tim Cook alla guida di Apple circolano ormai da mesi, alimentate da speculazioni e toto-nomi sul possibile successore. Eppure, stando alle parole dello stesso amministratore delegato, non c’è nessuna intenzione concreta di lasciare la poltrona più importante di Cupertino, tantomeno nel 2026.
Tutto era partito da una dichiarazione che Cook aveva rilasciato nel 2021, quando aveva detto che “probabilmente” non sarebbe rimasto in Apple per altri dieci anni. Una frase buttata lì, quasi di sfuggita. Ma si sa come funzionano certe cose: basta mezza dichiarazione e il giorno dopo spuntano decine di articoli con conti alla rovescia e previsioni dettagliatissime su data, ora e modalità delle dimissioni. La macchina delle indiscrezioni, una volta avviata, è difficile da fermare.
In una recente intervista televisiva, però, Cook ha voluto mettere i puntini sulle i. Ha smentito in modo diretto qualsiasi piano di ritiro imminente, prendendo le distanze da quella lettura un po’ forzata della sua vecchia dichiarazione. Nessuna timeline fissata, nessun conto alla rovescia in corso. Semplicemente, quella frase del 2021 non andava interpretata come un annuncio mascherato.
Ventotto anni in Apple e la voglia di restare
Più che parlare del futuro e di chi potrebbe prendere il suo posto, Tim Cook ha preferito concentrarsi sul presente. Dopo 28 anni in Apple, il CEO ha raccontato di trovare ancora enormemente stimolante il lavoro quotidiano. Ha parlato del rapporto con il proprio team, dell’energia che continua a ricevere ogni giorno, lasciando intendere che al momento non vede alternative realistiche al suo ruolo attuale.
E va detto che Cook, a 65 anni, è già uno dei CEO più longevi non solo della storia di Apple, ma dell’intera Silicon Valley. Un traguardo che pochi hanno raggiunto, soprattutto in un settore dove il ricambio ai vertici è spesso rapidissimo. La società fondata da Steve Jobs e Steve Wozniak ha attraversato trasformazioni enormi sotto la sua guida, e lui sembra avere ancora parecchia benzina nel serbatoio.
Il successore di Tim Cook: un tema che può attendere
Negli ultimi tempi il cosiddetto “toto-candidati” per la successione a Cook ha generato parecchio rumore, con diversi nomi interni ad Apple finiti sotto i riflettori degli analisti e della stampa specializzata. Ma se le parole del diretto interessato hanno un peso, e ne hanno eccome, quel capitolo resta chiuso per ora. Cook non ha dato indicazioni su chi potrebbe raccoglierne l’eredità, né ha lasciato intendere che ci sia un processo di transizione già avviato dietro le quinte.
