Le vendite di Lamborghini nel 2025 hanno toccato un traguardo storico: 10.747 unità consegnate in tutto il mondo, un numero che la Casa di Sant’Agata Bolognese non aveva mai raggiunto prima. A questo risultato si affianca un fatturato record di 3,2 miliardi di euro e il secondo miglior risultato operativo di sempre, pari a 768 milioni. Il primato assoluto su quest’ultimo fronte era lì, a portata di mano, ma qualcosa ha frenato la corsa proprio negli ultimi metri. I dazi statunitensi hanno inciso su volumi e margini, e a pesare è stata anche una decisione strategica che cambia parecchio le carte in tavola: Lamborghini non produrrà un’auto completamente elettrica, quantomeno non nel corso di questo decennio. Il progetto Lanzador, che avrebbe dovuto rappresentare il debutto a zero emissioni del Toro, è stato ripensato da zero. Al suo posto arriverà una GT a 4 posti con powertrain plug-in hybrid.
Perché Lamborghini ha abbandonato il progetto elettrico
La scelta è maturata a inizio 2026 e la spiegazione è piuttosto concreta. Stephan Winkelmann, amministratore delegato di Lamborghini, ha raccontato durante un incontro con la stampa che fino a qualche anno fa i clienti sembravano pronti ad accogliere una supercar elettrica firmata dal Toro. Poi, però, dopo aver provato diverse supercar e hypercar a batteria proposte da altri costruttori, molti di loro non hanno trovato quello che cercavano. La cosiddetta “curva di accettabilità” è calata in modo significativo. Detto in parole povere: chi spende certe cifre per una Lamborghini vuole ancora sentire il rombo di un motore e vivere un’esperienza di guida che l’elettrico puro, almeno per ora, non riesce a restituire fino in fondo.
Questo non significa che il quarto modello della gamma sia stato cancellato. Lanzador si farà, ma su una piattaforma completamente diversa da quella nativa elettrica inizialmente prevista. Non è stato specificato quale base verrà utilizzata, però il powertrain sarà un V8 ibrido plug-in, affiancato da una componente elettrica. La presentazione è fissata per il 2030.
Quattro novità in arrivo nel 2026 e l’ombra della Miura
Non servirà aspettare quattro anni per vedere qualcosa di nuovo da Lamborghini. Già nel corso del 2026 la Casa ha in programma la presentazione di quattro modelli inediti, tutti basati sulla gamma esistente, distribuiti in altrettanti eventi in giro per il mondo. Si parte da Imola a maggio, poi si prosegue con il Festival of Speed di Goodwood (dal 9 al 12 luglio) e il concorso d’eleganza di Pebble Beach (16 agosto), per chiudere ancora negli Stati Uniti verso la fine dell’anno.
Su cosa verrà svelato non ci sono conferme ufficiali, ma le ipotesi più accreditate puntano su Urus SE Performante, una versione ancora più spinta del SUV di Sant’Agata Bolognese. C’è poi un dettaglio che non può passare inosservato: il 2026 segna il sessantesimo anniversario della leggendaria Miura, e non sarebbe affatto sorprendente vedere una Revuelto rivisitata nell’estetica proprio per omaggiare una delle Lamborghini più iconiche mai costruite. Da tempo inoltre circolano voci su una possibile Temerario Sterrato, versione con assetto leggermente rialzato della supercar ibrida equipaggiata con il motore V8, sulla falsariga di quanto fatto in passato con Huracan nella sua declinazione offroad.
