Google Search Live, la funzione che permette di puntare la fotocamera dello smartphone verso un oggetto e fare domande su ciò che si sta osservando, sembrava pronta a conquistare il mondo. E invece, almeno per ora, tocca aspettare ancora un po’. La notizia dell’espansione globale è arrivata e poi è stata ritirata nel giro di poche ore, con Google che ha dovuto correggere il tiro dopo una comunicazione interna finita male.
Facciamo ordine. Search Live era stata lanciata per tutti gli utenti dell’app Google negli Stati Uniti lo scorso settembre, dopo essere stata presentata ufficialmente durante il Google I/O 2025. Il funzionamento è piuttosto intuitivo: si apre la fotocamera, si inquadra qualcosa e si inizia a conversare con l’intelligenza artificiale su quello che si vede. Una specie di assistente visivo in tempo reale, insomma, che funziona sia dall’app Google che tramite Google Lens.
L’annuncio ritirato e cosa sappiamo davvero
Per qualche ora, sembrava tutto fatto. L’espansione a oltre 200 Paesi e territori era stata data come ufficiale. Poi, colpo di scena: Google ha contattato la redazione di Engadget per rettificare tutto. La dichiarazione ufficiale dell’azienda è stata piuttosto chiara: “Search Live non è stata distribuita globalmente a tutti gli utenti. Resta disponibile negli Stati Uniti e in India, con test attualmente in corso in altri mercati. Ci scusiamo per la comunicazione errata.”
Quindi niente lancio globale, almeno non adesso. Però il fatto che Google stia già testando la funzione in nuovi mercati lascia pensare che il rilascio su scala mondiale non sia poi così lontano. È una questione di tempo, probabilmente, più che di volontà.
Cosa cambia con il nuovo modello Gemini
Al di là della questione tempistiche, c’è un aggiornamento tecnico che vale la pena segnalare. Google ha confermato che Search Live ora gira sul modello Gemini 3.1 Flash, un upgrade che dovrebbe tradursi in conversazioni più naturali, risposte più rapide e un’esperienza complessivamente più affidabile. Dettaglio non secondario: il nuovo modello è nativamente multilingue, il che rende il terreno ancora più fertile per un’espansione internazionale effettiva.
Per chi già può utilizzare la funzione, accedervi è semplice. Basta aprire l’app Google su Android o iOS e toccare il pulsante “Live” posizionato sotto la barra di ricerca. In alternativa, si può passare da Google Lens, dove l’icona “Live” si trova nella parte bassa dello schermo. Da lì si inizia a chattare con l’IA mentre la fotocamera è attiva.
Google insomma sta chiaramente puntando molto su Search Live come uno dei pilastri della propria offerta legata all’intelligenza artificiale. Il passo falso nella comunicazione non cambia la direzione, semmai conferma che l’azienda sta accelerando i test per portare la funzione ovunque il prima possibile.
