Cinque metri di berlina elettrica, un’autonomia dichiarata di 701 km nel ciclo WLTP e una piattaforma a 800 volt che consente ricariche in corrente continua fino a 350 kW. Dal 10 all’80% bastano circa 22 minuti. La Volvo ES90 non è un’auto per chi vuole emozionarsi in curva: è un’auto per chi percorre chilometri, vuole farlo in silenzio e non vuole pensare alla ricarica.
Il listino parte da 73.500 euro, con la versione Single Motor Extended Range da 333 CV a trazione posteriore come punto di ingresso più equilibrato della gamma. La versione più potente arriva a 680 CV con uno scatto da 0 a 100 km/h in 4,0 secondi.
Fuori: aerodinamica e Lidar sul tetto
La ES90 misura quasi 5 metri in lunghezza, quasi 1,95 in larghezza e supera 1,54 in altezza. Nonostante le dimensioni importanti, il design pulito e le superfici lisce mascherano bene la massa. Il coefficiente aerodinamico di 0,25 è tra i migliori della categoria e contribuisce concretamente all’autonomia reale.
Sul tetto spicca il Lidar, un sensore che anticipa le capacità di guida autonoma avanzata e che visivamente interrompe la linea della carrozzeria — elemento divisivo, ma coerente con il posizionamento tecnologico del modello. I fari anteriori pixel HD con 20.000 pixel adattano il fascio luminoso in tempo reale rilevando fino a cinque veicoli contemporaneamente, senza abbagliare chi viene in senso opposto.
Dentro: minimalismo scandinavo e qualche eccesso di touchscreen
L’abitacolo è probabilmente il punto più riuscito dell’intera auto. Materiali sostenibili di qualità, tanta luce, silenzio quasi totale in marcia grazie all’isolamento acustico e alle sospensioni pneumatiche che filtrano ogni asperità regolando l’assetto 500 volte al secondo.
Il centro della plancia è dominato dallo schermo verticale da 14,5 pollici con Google integrato: navigazione con Google Maps, comandi vocali con Assistant e accesso al Play Store con connettività dati inclusa per 4 anni. Davanti al guidatore c’è un display da 9 pollici con tre modalità di visualizzazione, completato da un head-up display da 13,2 pollici sul parabrezza. Il sistema funziona bene ed è fluido, ma la quantità di funzioni affidate al touchscreen rimane eccessiva per chi guida — qualche comando fisico in più sarebbe benvenuto.
I sedili anteriori sono tra i migliori provati di recente: ampi, con massaggio e ventilazione, capaci di fare la differenza sui lunghi trasferimenti. Dietro si viaggia comodi con pavimento piatto e buona abitabilità. Il bagagliaio offre 464 litri — il sito ufficiale riporta un valore più generoso rispetto ai 424 indicati nella recensione, verificare in base alla configurazione — più un piccolo frunk anteriore da 22 litri per i cavi di ricarica.
Su strada e sicurezza
La ES90 punta tutto sul comfort, non sulla sportività. L’erogazione è sempre dolce e progressiva, lo sterzo preciso ma non comunicativo, le curve gestite con stabilità e sicurezza senza invitare a una guida brillante. In autostrada dà il meglio di sé: silenziosa, stabile, capace di coprire distanze lunghe senza affaticare chi guida.
Il pacchetto di assistenza alla guida è tra i più completi oggi disponibili: 7 telecamere, 5 radar, 12 sensori a ultrasuoni e il Lidar per una visione a 360°. Il sistema Driver Understanding analizza i movimenti degli occhi e lo stile di guida per calibrare gli interventi, mentre il Pilot Assist supporta la guida da 0 a 150 km/h. In caso di mancata risposta del conducente il sistema può frenare autonomamente l’auto, attivare le luci di emergenza e chiamare i soccorsi.







