AMD ha presentato una novità interessante per il mondo dei computer. Si tratta degli “Agent Computer“: invece di limitarsi a far girare app come su un PC normale, tali dispositivi sono pensati per eseguire agenti AI che possono agire al posto degli utenti. Si parla di un assistente digitale che non si limita a rispondere ai comandi, ma lavora in background, prende decisioni, apre app e organizza compiti in autonomia. Oggi si interagisce con l’AI attraverso servizi online come ChatGPT o Gemini. Ma esiste già una comunità di sviluppatori e appassionati che preferisce avere il controllo totale, eseguendo modelli e agenti direttamente sul proprio hardware. OpenClaw, per esempio, è un progetto open source che dimostra come sia possibile far girare modelli avanzati su laptop e mini PC. AMD ha deciso di portare oltre tale possibilità, creando macchine ottimizzate per gestire agenti AI in maniera fluida e potente, senza sacrificare la comodità del desktop di casa.
AMD: ecco le novità presentate dagli Agent Computer
Tra i sistemi già pronti a entrare in tale nuova categoria ci sono l’HP Z2 Mini G1a. Configurabile con processore Ryzen AI Max+ 395 e fino a 128 GB di RAM, il Corsair AI Workstation 300 e il Framework Desktop. Si tratta di macchine pensate soprattutto per sviluppatori e sperimentatori AI: con configurazioni top si superano i 3.000 euro. Ma in cambio si può eseguire localmente modelli linguistici giganteschi, fino a 200 miliardi di parametri.
AMD ha anche messo a punto due configurazioni suggerite per chi vuole far girare OpenClaw. Nel dettaglio, RyzenClaw punta tutto sulla CPU con 128 GB di memoria unificata. In grado di generare circa 45 token al secondo e gestire input di 10.000 token in circa 20 secondi, con sei agenti AI contemporanei. RadeonClaw, invece, sposta il lavoro sulla GPU AMD Radeon AI PRO R9700 da 32 GB, arrivando a 120 token al secondo. Con lo stesso input processato in meno di cinque secondi, ma limitando a due gli agenti simultanei e riducendo la finestra di contesto. AMD sta ridefinendo il concetto di computer domestico. Qui il PC non è più uno strumento passivo che esegue app su richiesta, ma un agente AI che lavora con gli utenti, pronto a portare a termine compiti complessi.
