Spotify ha sempre giocato d’anticipo sul fronte delle raccomandazioni musicali basate sugli algoritmi. Ora però sta provando qualcosa di diverso: dare agli utenti un controllo molto più diretto su ciò che viene suggerito. La funzione, in inglese e in arrivo in Italia, si chiama Taste Profile, e ne abbiamo già parlato qualche giorno fa. Attualmente è in fase di beta testing. Chi ha familiarità con le preferenze personalizzate all’interno delle app di intelligenza artificiale troverà il meccanismo piuttosto familiare.
Il concetto è semplice. Si comunica a Spotify quali sono le proprie abitudini di ascolto, cosa si vorrebbe ascoltare di più e cosa di meno, e il sistema aggiorna le raccomandazioni di conseguenza. Non è più solo l’algoritmo a decidere: c’è un dialogo, per quanto mediato dalla tecnologia, tra chi ascolta e la piattaforma.
Come funziona Taste Profile su Spotify
Stando a quanto spiegato direttamente da Spotify, Taste Profile mostra come la piattaforma interpreta i gusti dell’utente e offre la possibilità di modellare quel profilo in prima persona. In pratica, viene costruita una mappa che unisce tutto ciò che si ascolta: musica, podcast e audiolibri. Dagli artisti preferiti ai generi più frequentati, fino alle abitudini quotidiane.
Per fare un esempio concreto: il sistema potrebbe rilevare che qualcuno sta esplorando il rock alternativo anni ’90, oppure che si sta avvicinando all’hip hop con influenze particolari. Se qualcosa non torna, se il profilo non rispecchia davvero ciò che si vuole ascoltare, è possibile segnalarlo. Si può chiedere più spazio per un certo tipo di atmosfera, ridurre la presenza di un genere che non interessa, oppure semplicemente indicare l’umore del momento.
Tutto questo ha un effetto concreto sulla homepage di Spotify: ciò che viene messo in primo piano, ciò che viene ridimensionato e le nuove scoperte proposte dipendono anche dall’input diretto di chi usa la piattaforma. È un passo piuttosto significativo rispetto al classico approccio “l’algoritmo sa cosa ti piace meglio di te.
Disponibilità e tempistiche del lancio
Trattandosi di una funzione in beta, Taste Profile non sarà disponibile per tutti fin da subito. Spotify ha scelto di testarlo inizialmente con gli abbonati Premium in Nuova Zelanda, con il rollout previsto nelle prossime settimane. Non ci sono ancora informazioni precise su quando e se la funzione verrà estesa ad altri mercati, compresa l’Italia.


