Il 2025 ha segnato un cambio di passo netto nell’uso dell’intelligenza artificiale in Italia. In un solo anno, gli italiani che hanno iniziato a usare applicazioni di AI sono aumentati del 76%, arrivando a circa 13,7 milioni di persone. Non è solo un numero: è la conferma che il modo in cui si cercano informazioni online sta cambiando. Lo dimostrano i dati sulle pagine viste. A dicembre, i primi venti editori italiani hanno registrato un calo del 14% rispetto all’anno precedente. Non significa che la gente legge meno, ma che cerca le risposte altrove. Gli strumenti di intelligenza artificiale e i nuovi sistemi di sintesi automatica stanno intercettando una parte crescente della curiosità degli utenti prima ancora che arrivino sui siti delle testate. Negli Stati Uniti, per esempio, quasi un terzo delle ricerche su Google restituisce già un riassunto generato da AI. Bing è più lento, ma cresce: circa il 10% delle ricerche include funzionalità simili.
AI e siti editoriali: ecco l’andamento nell’ultimo anno
Per gli editori, ciò significa ripensare tutto. Se il traffico diretto cala, i social diventano il nuovo terreno di gioco. Gli italiani passano in media 35 minuti al giorno su tali piattaforme, e alcune come Reddit stanno esplodendo. Negli ultimi quattro anni i visitatori sono cresciuti del 292%. Settori come radio, intrattenimento e sport registrano picchi incredibili, rispettivamente +2164%, +234% e +142%.
L’AI non è solo informazione, ma sta cambiando anche lo shopping online. Nel dicembre 2025, ogni italiano ha passato in media 73 minuti al mese usando strumenti di AI, con un picco di 91 minuti tra i 18 e i 24 anni. Qui, oltre la metà dei giovani ormai utilizza applicazioni di AI regolarmente, e gli utenti che arrivano ai principali retailer digitali tramite ChatGPT sono aumentati del 799% in un anno. La trasformazione digitale non è più un’idea futuristica: è reale, concreta e rapida. Per chi produce contenuti, il messaggio è chiaro: occorre trovare nuovi modi per essere visibili, misurare l’audience e capire che il mondo online non sarà mai più lo stesso con l’arrivo dell’intelligenza artificiale.
