Fallout 5 è uno dei titoli più attesi dell’intera industria videoludica, eppure nessuno sa davvero quando arriverà. E ora un ex artista dello studio lancia un’ipotesi che sta facendo discutere parecchio: lo sviluppo potrebbe essere affidato a un team esterno. A dirlo è Jonah Lobe, veterano di Bethesda e creatore del leggendario design del Deathclaw, che durante una chiacchierata sul canale YouTube Kiwi Talkz ha condiviso la sua visione su quello che potrebbe succedere con il prossimo capitolo della saga post apocalittica.
Il punto è semplice, se ci si pensa bene. Bethesda in questo momento ha le mani più che occupate. Da una parte c’è The Elder Scrolls VI, un progetto su cui le aspettative sono stratosferiche e che richiede una quantità enorme di risorse interne. Dall’altra, lo studio continua a sfornare contenuti aggiuntivi per Starfield, che resta un cantiere aperto. In mezzo a tutto questo, trovare spazio per Fallout 5 diventa un esercizio di equilibrismo non banale.
Un precedente illustre: Fallout New Vegas
Lobe non ha girato troppo intorno alla questione. Ha spiegato che la compagnia oggi è molto più grande rispetto al passato e che collabora già frequentemente con studi esterni. Affidare lo sviluppo di un nuovo Fallout a un partner potrebbe quindi rappresentare una scelta del tutto naturale, quasi fisiologica. “Penso che lo stiano già facendo sempre più spesso… Sono più grandi che mai”, ha dichiarato durante l’intervista.
Il peso delle aspettative su The Elder Scrolls VI, secondo Lobe, è il fattore determinante. Quel gioco non può permettersi di deludere i fan storici della saga, e questo assorbe la maggior parte dell’attenzione e delle energie dello studio. Le aspettative per The Elder Scrolls 6 sono già enormi… e hanno già le mani piene con quello”, ha aggiunto.
E poi c’è un precedente che parla da solo. Bethesda ha già percorso questa strada una volta, affidando Fallout New Vegas a Obsidian Entertainment. Il risultato? Uno dei capitoli più amati e profondi dell’intera serie, ancora oggi considerato un capolavoro da una fetta enorme della community. Quel successo clamoroso potrebbe aver dimostrato che esternalizzare lo sviluppo non significa necessariamente perdere qualità, anzi.
Fall-out potrebbe vivere tanti cambiamenti
La domanda che in tanti si stanno ponendo è se quel fortunato precedente possa davvero spingere Bethesda a ripetere l’esperimento con Fallout 5. Il contesto attuale sembra suggerire che questa strada sia più concreta di quanto si potesse immaginare qualche anno fa. La pipeline di lavoro dello studio è satura, i progetti in corso richiedono attenzione totale e la fanbase di Fallout non ha intenzione di aspettare un altro decennio.
Nessuna conferma ufficiale è arrivata da parte di Bethesda, né tantomeno da Microsoft, che possiede il franchise. Quello di Lobe resta un ragionamento basato sulla sua conoscenza diretta delle dinamiche interne allo studio e sull’evoluzione che la compagnia ha attraversato negli ultimi anni.
