Il tanto atteso nuovo Siri basato sull’intelligenza artificiale continua a non arrivare, e le conseguenze per Apple vanno ben oltre la delusione degli utenti. Secondo quanto riportato da Mark Gurman di Bloomberg, l’ennesimo slittamento dell’assistente vocale potenziato dall’IA ha trascinato con sé almeno tre prodotti che avrebbero dovuto vedere la luce già nel 2025. Un effetto a catena che racconta molto delle difficoltà interne dell’azienda di Cupertino nel far funzionare davvero la sua strategia legata all’intelligenza artificiale.
Gurman, che già nei mesi precedenti aveva anticipato i piani di Apple per il settore della casa intelligente, torna ora sulla questione confermando lo stallo. Le prime indiscrezioni erano emerse da fonti anonime vicine all’azienda e parlavano di dispositivi pensati per portare Siri al centro dell’ecosistema domestico. Non semplici speaker, ma qualcosa di più ambizioso.
Apple ha bloccato tre progetti tra cui un display smart e un prototipo robotico
Due dei prodotti coinvolti dal rinvio erano stati identificati internamente con i nomi in codice J490 e J491. Il primo sarebbe stato una risposta diretta agli Echo Show di Amazon: in pratica, una sorta di HomePod Mini dotato di display e con un’interfaccia che ricordava quella di Apple Watch. Il secondo, J491, ne rappresentava una variante da montare direttamente a parete. Entrambi, però, sono rimasti nel cassetto.
C’è poi un terzo progetto ancora più curioso. Si tratta di un dispositivo simile a J490, ma posizionato su una piccola base robotica capace di muoversi su un tavolo o su altre superfici domestiche. Una cosa decisamente sperimentale, che evidentemente necessita ancora di parecchio lavoro prima di poter essere mostrata al pubblico.
Il filo conduttore di tutti e tre questi device era lo stesso: una versione completamente rinnovata di Siri, progettata per offrire un’interazione molto più naturale e funzionalità avanzate rispetto a quelle attuali. Senza quel pezzo del puzzle, il lancio non ha senso. Ed è esattamente quello che è successo.
Apple, l’ipotesi Google per colmare il gap
Le difficoltà che hanno portato Apple a rinviare questi prodotti non riguardano solo l’integrazione delle funzionalità di IA nel nuovo Siri. Il problema è più ampio e tocca la strategia complessiva dell’azienda nel settore. Apple starebbe lavorando allo sviluppo di un proprio modello di intelligenza artificiale avanzato, ma nel frattempo avrebbe valutato anche soluzioni esterne. Tra queste, spicca l’ipotesi di utilizzare tecnologie provenienti da Google.
In questo scenario, J490, J491 e il prototipo robotico si trovano di fatto in una fase di stallo. Stando alle informazioni disponibili, questi dispositivi avrebbero dovuto debuttare proprio in questo periodo, in concomitanza con la nuova versione “personalizzata” di Siri prevista con iOS 26.4. Il lancio, però, non si è concretizzato, lasciando Apple in una posizione scomoda: tanti progetti annunciati o trapelati, e nessuno ancora pronto per il mercato.
