ChatGPT ha appena guadagnato una funzione che in tanti aspettavano, anche se forse non lo sapevano ancora. OpenAI ha annunciato il rafforzamento della partnership con Apple, portando la tecnologia di Shazam direttamente dentro il chatbot di Sam Altman. Tradotto in parole semplici: da oggi è possibile identificare una canzone senza uscire dall’app di ChatGPT, sfruttando lo stesso motore di riconoscimento musicale che ha reso celebre Shazam ormai quindici anni fa.
La notizia arriva in un momento curioso, perché proprio mentre circolano voci su un ridimensionamento degli sforzi di OpenAI nel mondo dello shopping online, il chatbot si arricchisce di uno strumento che va in una direzione completamente diversa: l’intrattenimento. E la cosa bella è che funziona in modo piuttosto semplice, senza richiedere chissà quale configurazione.
Come si usa Shazam dentro ChatGPT
Per attivare il riconoscimento basta digitare il comando @Shazam all’interno della conversazione, oppure chiedere direttamente all’assistente di identificare la musica che sta suonando, sia con un messaggio scritto che con un comando vocale. A quel punto compare un pulsante dedicato per attivare il microfono. L’analisi della traccia audio dura pochissimi secondi e il risultato viene mostrato subito nella chat sotto forma di scheda, con un’anteprima del brano e un design che ricorda molto l’interfaccia di Apple Music.
Un dettaglio importante: non serve per forza avere un iPhone o un altro dispositivo Apple. Chi ha installato l’app standalone di Shazam sul proprio smartphone può anche salvare le canzoni riconosciute nella propria libreria personale, così da non perdere le scoperte musicali tra le varie conversazioni con ChatGPT. Questo è un tocco intelligente, perché chi usa spesso il chatbot sa bene quanto sia facile perdere informazioni utili nel flusso delle chat.
Disponibilità e attivazione della funzione
L’integrazione non è attiva in automatico. Per utilizzarla bisogna entrare nella sezione delle app di ChatGPT, cercare Shazam e collegare il servizio al proprio account. Nulla di complicato, ma è un passaggio da fare manualmente almeno la prima volta. Il rollout è già partito a livello globale e la funzione risulta accessibile nell’app di ChatGPT su iOS, Android e anche nella versione web.
