Costruire la propria infrastruttura AI fuori dalla Cina, in un paese dove le regole sull’export dei chip americani vengono applicate con meno rigidità. È la strategia che ByteDance — la società che controlla TikTok — sta mettendo in pratica secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, scegliendo la Malaysia come base operativa e Aolani Cloud come partner tecnologico.
Il piano prevede l’utilizzo di circa 500 sistemi Nvidia Blackwell, con un valore complessivo dell’hardware stimato intorno ai 2 miliardi di dollari. Non è la prima volta che le due società lavorano insieme: già da febbraio 2025 Aolani avrebbe affittato a ByteDance server AI con chip H100, sempre in Malaysia. Ora si punta a un’espansione significativa.
Perché la Malaysia e perché Aolani
Da oltre tre anni le restrizioni statunitensi impediscono a Nvidia di vendere direttamente in Cina i chip AI più avanzati, inclusa l’intera linea Blackwell. Il blocco ha spinto molte aziende cinesi a cercare capacità di calcolo altrove, alimentando la nascita di intermediari e operatori cloud in Sud-Est Asia pronti a costruire data center con tecnologia Nvidia e noleggiarla ai clienti che non possono accedervi direttamente.
Aolani Cloud, nata alla fine del 2023 e sostenuta tra gli altri da K3 Ventures, rientra esattamente in questo schema. Il dettaglio che la distingue dagli altri intermediari è lo status di partner cloud di primo livello di Nvidia, condizione che le garantisce accesso prioritario ai chip più recenti prima che vengano distribuiti sul mercato generale.
ByteDance punta all’AI globale
La mossa non riguarda solo l’aggiramento delle restrizioni. ByteDance ha progressivamente allargato il proprio perimetro ben oltre i social network, con l’obiettivo sempre più esplicito di diventare uno dei protagonisti globali dell’AI di consumo, in concorrenza diretta con Google e OpenAI. I mercati internazionali valgono già circa un quarto dei ricavi complessivi del gruppo.
Sul piano dei prodotti, ByteDance sviluppa applicazioni AI in Cina con versioni parallele per l’estero: Dola, Dreamina e Gauth sono già presenti anche in Europa. Il prodotto che ha attirato più attenzione a livello globale è Seedance, un modello video capace di trasformare prompt testuali in brevi scene cinematografiche realistiche, al punto da generare preoccupazioni nell’industria di Hollywood.
