Tre aziende, tre competenze diverse tra loro e un’idea comune: trasformare la guida autonoma in un servizio concreto. È da tale presupposto che nasce la collaborazione tra Nissan, Wayve e Uber. Le aziende hanno firmato un memorandum d’intesa per sviluppare una nuova generazione di robotaxi. Il progetto prenderà forma a Tokyo e, se tutto procederà secondo i piani, le prime corse sperimentali saranno avviate entro il 2026. La vettura scelta per tale sperimentazione sarà la Nissan LEAF e verrà equipaggiata con il sistema di guida autonoma di Wayve. Gli utenti avranno la possibilità di prenotare il servizio sull’app di Uber. La differenza in questo caso, però, sarà evidente. Il guidatore umano sarà “sostituito” da un software capace di interpretare la strada, il traffico e gli imprevisti. Il tutto in tempo reale.
Nuovo sistema di robotaxi avviato da un progetto congiunto di Uber, Wayve e Nissan
La scelta di Tokyo come punto di partenza non è casuale. La capitale giapponese è una delle città più dense e complesse riguardo la mobilità urbana. Proprio per tale motivo rappresenta il contesto ideale per mettere alla prova tale tecnologia. La quale deve dimostrare di essere affidabile anche negli scenari più difficili. Il centro tecnologico del progetto è il software AI Driver sviluppato da Wayve. A differenza di molti sistemi di guida autonoma tradizionali, tale approccio non si basa su mappe ad altissima definizione già pronte, ma su un sistema di apprendimento continuo. Dunque, l’intelligenza artificiale impara osservando ciò che accade sulla strada, accumulando dati e migliorando progressivamente la propria capacità di reagire alle situazioni reali.
Nella fase iniziale del progetto, comunque, non si parlerà ancora di veicoli completamente autonomi. . È una scelta comune nei programmi di sperimentazione, pensata per garantire un livello di controllo aggiuntivo mentre la tecnologia continua a evolversi. L’iniziativa rappresenta anche la prima partnership dedicata ai veicoli autonomi di Uber in Giappone e si inserisce in una strategia più ampia che punta a portare servizi di robotaxi in oltre dieci città nel mondo.
