Eclipsa Audio sta per fare un salto importante, e questa volta non è Samsung a muovere le pedine. La notizia che sta facendo discutere gli appassionati di audio e home entertainment riguarda LG, che ha confermato l’intenzione di portare questo formato di audio immersivo sui propri televisori della gamma 2026. Non solo: il produttore coreano prevede di aggiornare anche alcuni modelli del 2025 con il supporto a questa tecnologia. Un passaggio tutt’altro che scontato, considerando che LG e Samsung sono da sempre rivali accesissimi nel mercato dei TV.
Per capire perché questa mossa conta davvero, vale la pena fare un piccolo passo indietro. Da oltre un decennio, quando si parla di audio surround e tridimensionale, il nome che viene in mente a tutti è Dolby Atmos. I Dolby Laboratories hanno costruito negli anni una posizione dominante, partendo dal Dolby Stereo e arrivando fino al celebre Dolby Vision in ambito video. Il problema, se così si può chiamare, è che tutte le tecnologie Dolby funzionano su base royalties: ogni produttore che le implementa deve pagare una licenza. E il mercato, come spesso accade, cerca strade alternative che siano royalty free e aperte a tutti.
Eclipsa Audio: ecco cos’è e quali sono le sue origini
Nel 2023, Samsung e Google avevano annunciato lo sviluppo di un nuovo formato audio 3D immersivo, battezzato con la sigla IAMF (Immersive Audio Model and Formats). Il progetto è stato promosso all’interno della Alliance for Open Media, lo stesso consorzio che ha dato vita al codec video AV1. Tra i membri dell’alleanza figurano nomi come Netflix, Meta, Amazon, Apple, Microsoft e Nvidia. Da quel lavoro è nato proprio Eclipsa Audio, pensato come alternativa open source e completamente priva di costi di licenza.
Samsung, com’era prevedibile, lo ha subito integrato nei propri televisori. Ma finché restava confinato a un solo produttore, Eclipsa Audio rischiava di fare la fine di tanti altri formati promettenti ma poco diffusi. Un po’ come è successo in ambito video con l’HDR10 e la sua evoluzione HDR10+, che però hanno raggiunto massa critica proprio perché adottati da più brand contemporaneamente.
LG cambia le carte in tavola con il suo ingresso
L’annuncio di LG è arrivato durante un evento dedicato alla presentazione della gamma TV 2026 e rappresenta un segnale forte. Se lo storico rivale di Samsung decide di abbracciare lo stesso formato, significa che Eclipsa Audio inizia ad avere le carte in regola per diventare uno standard diffuso. La base installata di televisori compatibili cresce in modo significativo, e questo è esattamente ciò che serve perché i produttori di contenuti inizino a prendere sul serio un formato alternativo.
C’è poi un altro elemento da non sottovalutare. Android 16 per Google TV ha introdotto il supporto nativo a Eclipsa Audio, il che rende molto più semplice l’integrazione su tutti i televisori che utilizzano il sistema operativo di Google. Parliamo di una platea potenzialmente enorme, che va ben oltre i soli marchi Samsung e LG.
