Il nuovo Galaxy S26 Ultra è appena arrivato sul mercato e già è stato smontato pezzo per pezzo dal noto JerryRigEverything. Guardando dentro, si capisce subito che le novità non sono solo estetiche, ma riguardano ogni dettaglio, dal display alle fotocamere. Il display, ad esempio, sembra meno resistente ai riflessi rispetto al modello precedente. Non è un difetto: è una scelta tecnica per permettere al nuovo Privacy Display di funzionare al meglio. Più luce arriva allo schermo, più chiaro sarà tutto, senza compromettere la protezione dei contenuti. Anche il foro della S Pen è cambiato: il pennino di S25 Ultra non entra, segno che Samsung ha voluto differenziare davvero il nuovo modello.
Cosa cambia con il nuovo Galaxy S26 Ultra? Ecco cosa dice il teardown
Ma le sorprese più interessanti sono dentro. La bobina per la ricarica wireless ora arriva a 25W, un bel salto rispetto ai 15W di prima. Mentre la ricarica inversa resta invariata, comoda per dare energia agli altri dispositivi senza problemi. La batteria da 5.000 mAh si può sostituire facilmente: se dovesse cedere, non ci saranno drammi. Il vero salto di qualità riguarda il modulo fotografico.
Sul fronte fotocamere, infatti, Samsung ha mantenuto alcune caratteristiche già note, ma ha cambiato il modo in cui la luce arriva al sensore. La telefoto da 50MP ha un’apertura maggiore, da f/3,4 a f/2,9, e cattura il 37% di luce in più rispetto al passato. Il nuovo design ALOP, con il sensore posizionato lateralmente rispetto al prisma e alle lenti, riduce le dimensioni della fotocamera del 22% e lascia entrare più luce. Il risultato è che le foto, soprattutto di notte, dovrebbero essere più luminose e dettagliate, con una Nightography all’altezza delle aspettative.
Dunque, il recente teardown suggerisce che Samsung ha preso quello che funzionava e l’ha migliorato nei punti critici. Non si tratta di una rivoluzione totale, ma di un lavoro che promette un’esperienza sui modelli Galaxy S26 Ultra più fluida e luminosa, dalla ricarica alla fotografia.
