La notizia ha fatto il giro del mondo tech in poche ore. Claude, il chatbot di Anthropic, ha raggiunto per la prima volta la vetta dell’App Store statunitense il primo marzo, e il motivo non ha nulla a che fare con un aggiornamento software o una campagna pubblicitaria particolarmente riuscita. Tutto nasce dal contratto tra OpenAI e il Dipartimento della Difesa americano, firmato proprio nel giorno in cui scadeva l’ultimatum del Pentagono ad Anthropic per accettare due clausole considerate problematiche dall’azienda. Anthropic aveva rifiutato, venendo classificata come “rischio per la catena di approvvigionamento”. OpenAI, fiutando l’occasione, si è fatta avanti e ha chiuso l’accordo.
Anche se OpenAI ha dichiarato di aver ottenuto le garanzie che Anthropic voleva ma non era riuscita a strappare al DoD, la reazione degli utenti è stata immediata e piuttosto rumorosa. Tantissimi hanno disinstallato ChatGPT: le disinstallazioni, secondo i dati circolati, sarebbero cresciute del 295% nel giro di pochi giorni. Un’ondata di protesta che ha spinto Claude dritto al primo posto. La rivolta, però, è durata poco. ChatGPT ha già riconquistato la vetta, con Claude scivolato al secondo posto e Google Gemini al terzo.
La guerra tra modelli linguistici si fa sempre più serrata
Questo episodio arriva in un momento tutt’altro che tranquillo per OpenAI. Il vantaggio che sembrava inattaccabile nel mercato dei modelli linguistici si è assottigliato parecchio nell’ultimo anno. Secondo un report di Apptopia pubblicato il mese scorso, la quota di utenti giornalieri statunitensi di ChatGPT è passata dal 69,1% di gennaio 2025 al 45,3% di gennaio 2026. Nello stesso periodo, Gemini di Google è cresciuto dal 14,7% al 25,1%.
I numeri assoluti raccontano comunque una storia complessa. Alphabet ha rivelato che Gemini ha raggiunto 750 milioni di utenti attivi mensili, in salita rispetto ai 650 milioni di novembre. OpenAI, dal canto suo, ha comunicato di aver toccato i 900 milioni di utenti attivi settimanali e superato i 50 milioni di abbonati. Però Sensor Tower ha notato che tra agosto e novembre la crescita degli utenti mensili di Gemini è stata del 30%, contro appena il 5% di ChatGPT. Un rallentamento che fa riflettere.
Anthropic gioca la carta della responsabilità
Anthropic ha passato gli ultimi anni concentrandosi soprattutto sul mercato enterprise e sugli sviluppatori, costruendosi una reputazione solida come punto di riferimento in tema di responsabilità nell’intelligenza artificiale. La campagna pubblicitaria durante il Super Bowl, che puntava il dito sulla decisione di OpenAI di introdurre inserzioni pubblicitarie dentro ChatGPT, aveva già portato un’impennata di interesse tra gli utenti comuni. Claude era entrato per la prima volta nella Top 10 dell’App Store il 13 febbraio.
Poi è arrivata la questione del Pentagono, che continua a produrre effetti. Anthropic ha fatto causa per bloccare la propria classificazione come rischio per la catena di approvvigionamento, e oltre 30 addetti del settore hanno già depositato un amicus brief a supporto della posizione dell’azienda.
