Nel cuore del Parco nazionale di Yellowstone, negli Stati Uniti, uno dei geyser più particolari del sistema geotermico del parco è tornato a dare spettacolo. Si tratta di Echinus, un geyser acido situato nel Norris Geyser Basin, una delle aree idrotermali più calde e dinamiche del pianeta. Dopo circa sei anni di apparente inattività, il geyser ha ripreso a eruttare attirando l’attenzione di geologi e ricercatori che monitorano costantemente l’attività geotermica della zona. Le prime nuove eruzioni sono state osservate all’inizio di febbraio 2026, segnando un nuovo ciclo di attività per questo affascinante fenomeno naturale.
Getti di acqua bollente fino a 9 metri
Durante le prime eruzioni registrate nelle ultime settimane, Echinus ha espulso acqua bollente e vapori ricchi di acidi con getti che hanno raggiunto circa 9 metri di altezza.
Il termine “geyser acido” potrebbe far pensare a un ambiente estremamente pericoloso dal punto di vista chimico. In realtà l’acidità dell’acqua non è così estrema: i livelli sono paragonabili a quelli dell’aceto o di un succo d’arancia. Il vero pericolo non è quindi la composizione chimica dell’acqua, ma la temperatura, che può superare i 93 gradi Celsius. Per questo motivo le autorità del parco ricordano ai visitatori di mantenere sempre una distanza di sicurezza dalle aree geotermiche.
I geyser acidi sono estremamente rari
Echinus è considerato particolarmente interessante perché appartiene alla categoria dei geyser acidi, una tipologia molto rara nel mondo. Nella maggior parte dei casi, infatti, l’acidità dell’acqua tende a corrodere la roccia che forma i condotti sotterranei del geyser, rendendo instabili le strutture naturali che permettono alle eruzioni di avvenire. Nel caso di Echinus, però, il sistema geotermico funziona in modo leggermente diverso. Il geyser nasce infatti dalla combinazione tra gas acidi e acque sotterranee più neutre. Questa miscela riduce l’effetto corrosivo, permettendo al sistema di condotti sotterranei di rimanere stabile nel tempo.
Un paesaggio geologico unico
L’area attorno a Echinus è spettacolare anche dal punto di vista visivo. Il geyser si trova all’interno di una pozza larga circa 20 metri, circondata da formazioni rocciose appuntite ricoperte di depositi di silice. Le rocce mostrano colorazioni rossastre e arancioni, dovute alla presenza di elementi chimici come ferro, alluminio e arsenico che si depositano nel terreno con il passare del tempo. Il risultato è un paesaggio quasi alieno, uno dei tanti esempi di quanto Yellowstone sia uno dei laboratori naturali più straordinari al mondo per lo studio dei fenomeni geotermici.
Un geyser dalla storia irregolare
Nel corso degli anni Echinus ha mostrato periodi di attività molto variabili. Negli anni Settanta le eruzioni erano relativamente brevi, con getti di acqua che duravano circa 40 minuti. Negli anni Novanta, invece, il geyser ha attraversato una fase molto più intensa, con eruzioni che in alcuni casi superavano un’ora e mezza di durata. A partire dai primi anni 2000 l’attività ha iniziato a rallentare progressivamente. Le temperature si sono abbassate e le eruzioni sono diventate sempre più sporadiche. Nel 2017 il geyser aveva già mostrato una breve ripresa, seguita però da un nuovo periodo di quiete.
