Il Take It Down Act è entrato nella fase di piena applicazione negli Stati Uniti, e da questo momento chiunque abbia subito la diffusione online di immagini o video intimi senza il proprio consenso dispone di strumenti legali più incisivi per ottenerne la rimozione. La legge copre sia contenuti autentici sia deepfake generati con intelligenza artificiale. Un dettaglio tutt’altro che secondario considerando quanto velocemente si stia espandendo il fenomeno delle manipolazioni digitali a sfondo sessuale.
La norma era stata firmata nel 2025, proposta al Senato dal repubblicano texano Ted Cruz e dalla democratica del Minnesota Amy Klobuchar, proprio per rispondere alla crescente diffusione di immagini sessuali create o manipolate tramite IA. La sua applicazione è affidata alla Federal Trade Commission (FTC), che però non si occupa direttamente della rimozione dei contenuti. Il meccanismo funziona così: la persona coinvolta deve prima segnalare il materiale alla piattaforma interessata, utilizzando gli strumenti di moderazione interni. A quel punto, la piattaforma ha l’obbligo di rimuovere i contenuti entro 48 ore dalla ricezione di una segnalazione valida. Se non lo fa, rischia azioni di enforcement da parte della FTC.
Take It Down Act: come si presenta una richiesta di rimozione
Il primo passo concreto per chi si trova in questa situazione è contattare direttamente la piattaforma dove il contenuto è stato pubblicato. Su servizi come Instagram o X, ad esempio, basta toccare il menu a tre puntini su un post per accedere alle opzioni di segnalazione e selezionare la categoria relativa a immagini sessualmente esplicite o non consensuali. La nuova legislazione impone che ogni piattaforma social, di messaggistica o di condivisione di immagini e video metta a disposizione strumenti simili.
Se la piattaforma non agisce sulla segnalazione, oppure se gli strumenti di moderazione risultano non disponibili o malfunzionanti, è possibile presentare un reclamo alla FTC attraverso il suo sito ufficiale. L’agenzia raccoglierà le segnalazioni per individuare eventuali schemi di non conformità e potrà avviare azioni contro le piattaforme inadempienti. Nel caso in cui un’immagine rimossa dovesse ricomparire, si può inviare una nuova richiesta di takedown direttamente alla piattaforma.
La FTC consente di presentare segnalazioni riguardanti sé stessi o i propri figli. È anche possibile che qualcun altro presenti la segnalazione per conto della vittima, purché ci sia il consenso di quest’ultima. L’agenzia raccomanda inoltre di rivolgersi alle forze dell’ordine locali e alla linea di segnalazione online dell’FBI, quando le circostanze lo richiedono.
Protezioni rafforzate per i minori e strumenti aggiuntivi
Quando il materiale sessualmente esplicito coinvolge minori, la questione assume contorni ancora più gravi. Questo tipo di contenuti viene classificato come materiale di abuso sessuale su minori ed è soggetto a requisiti legali più stringenti. In questi casi, la segnalazione va fatta anche al Cyber Tipline del National Center for Missing and Exploited Children (NCMEC). La FTC incoraggia chiunque sia a conoscenza dell’esistenza di immagini pornografiche che ritraggono minori, che si tratti di foto di sé stessi, dei propri figli o di un altro minore vulnerabile, a presentare una richiesta anche tramite il servizio Take It Down gestito dal NCMEC stesso.
Esiste poi un ulteriore strumento a disposizione: StopNCII.org, un sistema gestito in collaborazione con la Revenge Porn Helpline. Questa piattaforma crea un’impronta digitale dell’immagine direttamente sul dispositivo dell’utente, permettendo alle piattaforme che partecipano al programma di rilevare e bloccare il caricamento dello stesso contenuto in futuro. Una soluzione pensata per evitare che le immagini, una volta rimosse, possano semplicemente essere ripubblicate altrove.
