La Grande Discordanza è uno dei misteri più affascinanti che la geologia abbia mai affrontato. Nelle rocce del nostro pianeta, che dovrebbero contenere un racconto continuo di oltre 4,6 miliardi di anni, esiste un buco enorme: circa un miliardo di anni di storia geologica sembrano essere stati cancellati, come se qualcuno avesse strappato centinaia di pagine da un libro. Ora, però, una nuova ricerca potrebbe aver finalmente trovato una spiegazione convincente.
Cosa sappiamo del vuoto nelle rocce terrestri
Chi visita il Grand Canyon, nel sud ovest degli Stati Uniti, si trova davanti a una delle manifestazioni più spettacolari di questo fenomeno. Le rocce più antiche, quelle del Precambriano, sono direttamente sovrastate da strati molto più giovani del Cambriano. Tutto quello che sta nel mezzo, semplicemente, non c’è. Sparito. E non parliamo di qualche migliaio di anni: manca un intervallo che copre qualcosa come un miliardo di anni.
Gli scienziati conoscono questo enigma fin dall’Ottocento, e nel tempo sono state avanzate diverse ipotesi. Una delle più note chiama in causa la cosiddetta “Snowball Earth”, la fase in cui il pianeta sarebbe stato quasi interamente ricoperto di ghiaccio circa 700 milioni di anni fa. L’erosione provocata da quelle condizioni estreme avrebbe potuto spazzare via enormi quantità di roccia. Un’altra teoria punta sulla nascita del supercontinente Rodinia, i cui movimenti tettonici avrebbero sollevato grandi porzioni di crosta terrestre, esponendole all’azione erosiva degli agenti atmosferici.
La nuova ipotesi: Columbia e l’erosione primordiale
La ricerca più recente, condotta da un team internazionale, ribalta però parecchie di queste convinzioni. Analizzando cinque siti geologici nel nord della Cina e studiando gli elementi radioattivi intrappolati nelle rocce, gli studiosi hanno ricostruito una cronologia dell’erosione decisamente più precisa rispetto a quelle disponibili finora. E il risultato è sorprendente: gran parte della distruzione degli strati rocciosi sarebbe avvenuta molto prima degli eventi che le teorie precedenti indicavano come responsabili.
Secondo questo studio, la causa principale della Grande Discordanza potrebbe risalire alla formazione di Columbia, uno dei primi supercontinenti della storia terrestre, nato circa due miliardi di anni fa. I colossali movimenti tettonici legati alla sua nascita avrebbero sollevato enormi masse rocciose, che poi sarebbero state progressivamente erose nel corso di centinaia di milioni di anni. Il risultato? Un miliardo di anni di registrazioni geologiche, letteralmente cancellato dalla faccia della Terra.
Perché questa scoperta cambia le carte in tavola
Se confermata, questa ipotesi sposterebbe indietro nel tempo l’origine del problema di diverse centinaia di milioni di anni rispetto a quanto si credeva (qui un altro mistero inspiegabile). Non sarebbe stata la Snowball Earth né la frammentazione di Rodinia a provocare il vuoto. O quantomeno, non sarebbero stati i fattori principali. La chiave starebbe in eventi molto più antichi, legati alla tettonica delle placche in una fase della storia terrestre ancora poco compresa.
