Il successo di Resident Evil Requiem non si discute. Il nuovo capitolo della serie Capcom ha raccolto ottimi riscontri, ha convinto buona parte della critica e ha fatto segnare numeri di vendita molto importanti fin dai primi giorni. Eppure, proprio mentre il gioco continua a macinare consensi, su PS5 Pro si è aperta una discussione che riguarda uno degli aspetti più sensibili per chi gioca su hardware premium, la qualità visiva. Dopo l’aggiornamento pubblicato il 4 marzo, diversi utenti hanno iniziato a segnalare un cambiamento nelle sezioni ambientate a Raccoon City, percepite da molti come meno spettacolari rispetto a prima.
Il punto centrale della questione riguarda il ray tracing. In base alle analisi tecniche circolate nelle ultime ore, la patch avrebbe eliminato questa tecnologia proprio in alcune aree del gioco sulla console più potente di Sony. Capcom avrebbe scelto questa strada per risolvere problemi grafici già noti, in particolare disturbi visivi che comparivano in certe scene più ampie e complesse. Il risultato sembra aver ripulito l’immagine da quella grana che disturbava parte dell’esperienza, ma il prezzo da pagare sarebbe una scena meno ricca, con illuminazione più piatta e riflessi meno convincenti.
È qui che nasce il malumore di una parte della community PS5. Chi aveva scelto la versione Pro anche per ottenere il massimo sul piano grafico si ritrova oggi davanti a un compromesso non richiesto. Le strade di Raccoon City, in particolare nelle sequenze con Leon S. Kennedy, sembrano perdere profondità e atmosfera. Non è un crollo tecnico, ma la differenza viene notata.
PS5 e la solita sfida tra pulizia grafica e libertà di scelta
Però se da una parte molti giocatori parlano apertamente di downgrade, dall’altra c’è anche chi considera la patch un miglioramento concreto. Gli artefatti visivi presenti in precedenza, infatti, compromettevano la pulizia generale dell’immagine e davano fastidio soprattutto nelle aree più aperte, dove il sistema di denoising non riusciva a gestire bene il rumore generato dal ray tracing. In questo senso la correzione introdotta da Capcom ha reso l’esperienza più stabile e meno disturbata, anche se meno ambiziosa sul piano estetico.
Ed è proprio qui che la discussione su PS5 Pro diventa interessante. Il problema non sembra essere soltanto tecnico, ma anche filosofico. Molti utenti non contestano tanto la scelta di sistemare i difetti, quanto il fatto di non aver ricevuto un’opzione. Una modalità che lasciasse libertà di decidere tra immagine più pulita e maggiore ricchezza visiva avrebbe probabilmente evitato gran parte delle polemiche. Invece Capcom ha preferito un intervento netto, uguale per tutti.
Va detto che il resto di Resident Evil Requiem non sembra aver subito ritocchi dello stesso tipo e che PS5 Pro continua comunque a sfruttare strumenti evoluti come il PSSR per sostenere prestazioni e definizione.
