Sembra quasi una contraddizione, eppure è tutto vero. Proprio il giorno dopo la notizia dello scontro legale con Perplexity, che voleva permettere alla propria AI di fare acquisti su Amazon per conto degli utenti, il colosso di Seattle ha presentato una funzione che fa esattamente la stessa cosa, ma al contrario. Si chiama Shop Direct, ed è il nuovo strumento di Amazon che sfrutta l’intelligenza artificiale per guidare i consumatori verso acquisti su siti di rivenditori esterni alla piattaforma.
Il programma non nasce dal nulla. Era già in fase di test da diverso tempo, ma con l’ultimo aggiornamento le cose cambiano parecchio: Shop Direct inizia a essere esposto in modo concreto ai consumatori, almeno per ora soltanto negli Stati Uniti. E la portata dell’operazione è tutt’altro che simbolica.
Come funziona Shop Direct e cosa cambia per i rivenditori
Il cuore della novità sta nella possibilità, per i rivenditori partner, di condividere con Amazon i propri feed di prodotti. Per chi non mastica il gergo tecnico: si tratta di quel formato dati che i negozi utilizzano per comunicare informazioni sul catalogo, come disponibilità, prezzi e caratteristiche degli articoli. Niente di misterioso, insomma, ma una leva enorme dal punto di vista commerciale.
Grazie a questa nuova integrazione, Amazon potrà accedere in tempo reale a quei dati e mostrarli nei risultati di ricerca oppure attraverso Rufus, il suo assistente AI dedicato allo shopping. Il meccanismo è piuttosto semplice da capire: un utente cerca un prodotto su Amazon, Rufus gli propone anche articoli che non fanno parte del catalogo diretto della piattaforma. Se qualcosa interessa, il consumatore viene indirizzato al sito del rivenditore per completare l’acquisto. Nessun passaggio forzato, nessun obbligo.
Per questa prima fase, Shop Direct supporta i feed provenienti da servizi come Feedonomics, Salsify e CedCommerce. Si tratta di soluzioni terze molto diffuse, soprattutto tra quei rivenditori che operano su più canali di vendita contemporaneamente. Amazon non si ferma qui, però.
Cosa succederà nei prossimi mesi
L’azienda ha già fatto sapere che in futuro verranno supportati altri provider di feed, ampliando così la platea di negozi che potranno partecipare al programma. È in sviluppo anche un portale dedicato ai commercianti con un sistema di feed diretto, il che renderebbe l’intero processo ancora più snello e accessibile anche per chi non si appoggia a intermediari.
La mossa di Amazon con Shop Direct è piuttosto chiara nella sua strategia: se non puoi vendere tutto direttamente, almeno fai in modo che la gente passi comunque da casa tua prima di comprare altrove. In pratica, la piattaforma punta a diventare il punto di partenza per qualsiasi ricerca legata allo shopping online, anche quando il prodotto desiderato non si trova nel suo sterminato magazzino.
