Dopo mesi di trattative e indiscrezioni, Google ha ufficializzato la conclusione dell’acquisizione di Wiz, azienda specializzata nella sicurezza del cloud e delle piattaforme basate su intelligenza artificiale. L’operazione ha un valore di 32 miliardi di dollari e rappresenta uno degli investimenti più importanti mai effettuati da Google Cloud.
Nonostante l’ingresso nell’ecosistema di Mountain View, Wiz continuerà a operare con una certa indipendenza. Il marchio resterà infatti attivo e i suoi strumenti continueranno a funzionare anche su altri ambienti cloud molto diffusi, come Amazon Web Services, Microsoft Azure e Oracle Cloud. La scelta riflette una strategia precisa: mantenere una piattaforma compatibile con diversi sistemi e non limitata a un solo provider.
Un passo importante per la sicurezza del cloud
Negli ultimi anni sempre più aziende, istituzioni e pubbliche amministrazioni hanno spostato infrastrutture e servizi nel cloud computing. Parallelamente, la diffusione dell’intelligenza artificiale generativa ha aumentato la complessità dei sistemi digitali e, di conseguenza, anche i rischi legati alla sicurezza informatica.
Secondo Sundar Pichai, CEO di Google, proteggere le attività online è sempre stato un elemento centrale della missione dell’azienda. L’integrazione tra Wiz e Google Cloud nasce proprio con l’obiettivo di aiutare le organizzazioni a innovare senza compromettere la sicurezza delle proprie infrastrutture.
Una piattaforma unica per gestire le minacce informatiche
La collaborazione tra le due realtà punta a costruire una piattaforma di sicurezza informatica più semplice da usare e allo stesso tempo capace di offrire strumenti avanzati contro gli attacchi digitali. L’idea è mettere insieme le competenze sviluppate da entrambe le aziende per individuare, prevenire e gestire le minacce con maggiore rapidità.
Tra gli ambiti su cui si concentrerà il lavoro futuro figurano:
- individuazione di nuove minacce attraverso modelli di AI;
- protezione dei sistemi e dei modelli di intelligenza artificiale;
- strumenti intelligenti per aiutare gli specialisti della sicurezza nell’analisi dei rischi;
- rafforzamento delle strategie di sicurezza su ambienti multicloud;
- sviluppo di nuove soluzioni per il cloud computing e le applicazioni AI.
