Da oggi Shazam fa il suo debutto direttamente dentro ChatGPT, e la cosa è più semplice di quanto si possa immaginare. Niente app da aprire in parallelo, niente copia e incolla di testi o melodie canticchiate altrove: basta scrivere qualcosa come “Shazam, che canzone sta suonando?” e il gioco è fatto. Il riconoscimento musicale avviene tutto dentro la conversazione, senza mai abbandonare la chat con l’intelligenza artificiale di OpenAI. E non serve nemmeno avere Shazam installato sul proprio dispositivo.
Come funziona e come si configura
La procedura di attivazione è davvero rapida. Basta andare su chatgpt.com/apps/, cercare Shazam tra le app disponibili e collegare il proprio account. Una volta completato questo passaggio, si può iniziare qualsiasi prompt scrivendo la parola “Shazam” oppure digitando /Shazam per richiamare direttamente l’app. Chi già usa Shazam nella vita di tutti i giorni troverà un’esperienza molto familiare, solo che stavolta tutto succede dentro ChatGPT.
Quando Shazam identifica il brano, compare una scheda con il nome dell’artista, il titolo della canzone, la copertina dell’album e persino il numero di volte in cui quel brano è stato riconosciuto dagli utenti tramite il servizio. Si può ascoltare un’anteprima direttamente dal risultato, oppure salvare la canzone nella propria libreria Shazam, a patto di avere l’app installata. Altrimenti? Si può semplicemente continuare la conversazione e magari chiedere a ChatGPT di creare una playlist su Apple Music ispirata al brano appena identificato. Un passaggio naturale, considerando che pochi mesi fa Apple aveva già portato Apple Music dentro ChatGPT proprio per sfruttare le capacità di linguaggio naturale del chatbot nella creazione di playlist personalizzate.
Disponibilità globale e piattaforme supportate
L’app di Shazam per ChatGPT è in fase di rilascio globale e funziona su tutte le piattaforme principali: iOS, Android e anche la versione web. Questo significa che non importa quale dispositivo si stia usando, il riconoscimento musicale integrato nella chat è accessibile praticamente ovunque.
Il fatto che Apple stia progressivamente integrando i propri servizi dentro ChatGPT racconta qualcosa di interessante sulla direzione che sta prendendo l’ecosistema. Prima Apple Music, ora Shazam. Due tasselli che insieme trasformano ChatGPT in qualcosa di più di un semplice assistente testuale, almeno per quanto riguarda il mondo della musica. Per chi passa molto tempo dentro la chat di OpenAI, non dover più saltare da un’app all’altra per scoprire il titolo di una canzone è una di quelle comodità piccole ma concrete, di quelle che una volta provate non si abbandonano facilmente.
